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    S. MARIA C.V. / Ecco chi è Nicola Vitelli, aspirante capo Utc: dal Pd al Pdl, passando aall’Asi dei Cappello, fino agli affari di Renga


      Oggi l’ingegnere, ex assessore nella giunta Bosco, è segretario cittadino bersaniano di Casapulla. Suo fratello gemello è a San Tammaro, lui e Di Muro hanno familiarizato all’Asi. E poi ci sono i rapporti con il gruppo dei tecnici di famiglia del sidnaco di centrodestra di Portico. Santa Maria Capua Vetere – L’Ufficio Tecnico del […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Piero Cappello, Nicola Vitelli e il sindaco di Muro

    Oggi l’ingegnere, ex assessore nella giunta Bosco, è segretario cittadino bersaniano di Casapulla. Suo fratello gemello è a San Tammaro, lui e Di Muro hanno familiarizato all’Asi. E poi ci sono i rapporti con il gruppo dei tecnici di famiglia del sidnaco di centrodestra di Portico.

    Santa Maria Capua Vetere – L’Ufficio Tecnico del comune, continua ad essere il luogo dei desideri, l’obiettivo su cui si appuntano brame di arricchimento e interessi non solo collegati al controllo politico di tutto quello che riguarda i lavori pubblici e l’urbanistica della città del Foro.

    Un mesetto fa, vi abbiamo parlato, dell’ipotesi ormai sempre più fondata, di un ritorno in pianta stabile dell’ing. Franco Biondi, che oggi si suddivide tra i due enti, al Comune di Caserta e dell’avvento a capo dell’Utc di Santa Maria dell’ing. Vitelli. Questo non è un nome che scende dalla luna. Non è noto alle cronache più diffuse, ma è uno che conta non poco nella dinamica della ripartizione dei lavori pubblici e privati, realizzati attraverso l’attribuzione di concessioni e varie facilitazioni.

     Nicola Vitelli che dovrebbe avvicendare Franco Biondi a Santa Maria è, infatti, il responsabile del Pd di Casapulla ed è stato uno che in questi giorni non poco si è speso per la promozione del voto a Bersani. Il che farebbe pensare a una consonanza di idee, opinioni e intenti con l’avvocato Giuseppe Stellato, cioè con l’uomo forte del Pd sammaritano.

    Ma qui la politica non è, come sempre capita, quando si parla di edilizia e di affari, un fine, ma semplicemente uno strumento. Qui non siamo in Emilia Romagna o in Toscana, in cui le cooperative hanno realizzato i loro affari, ma senza mai sottendere questi a un’identità di appartenenza. Qui a Caserta, stare di qua o di là, è frutto, esclusivamente, di un calcolo collegato al vero fine ultimo di ogni cosa: il quattrino facile, ottenuto, non attraverso la qualità della propria espressione professionale, attraverso la prevalenza dentro una competizione, nitidamente regolata da norme sulla concorrenza, ma solo attraverso un controllo dei processi amministrativi.

    Dunque la migliore soluzione è stare un po’ di qua e un po’ di là, meglio ancora stare sia di qua che di là.

    E allora, non sono certo un mistero i rapporti che legano, da un lato, Nicola Vitelli, dirigente in pectore dell’Utc sammaritano, con significativi congiunti del sindaco di Portico di Caserta Carlo Piccirillo. I parenti in questione, sono Carlo Antonio Piccirillo e sua sorella, entrambi ingegneri, che sono l’asse portante, proprio dello studio professionale del primo cittadino di Portico.

     Lo zio dell’ing. Piccirillo sovraintende ai cantieri dell’ottimo cavaliere Renga, uno che da decenni detta legge nell’edilizia tra Casapulla e dintorni, e che è il principale protagonista di quella spericolata operazione dei nuovi palazzi del Piano casa su cui si sono appuntate molte attenzioni da parte della magistratura inquirente.

     Ritornando al Pd, pare che Nicola Vitelli sia stimatissimo dagli stati maggiori di questo partito e che goda grandi benemerenze dalle parti della famiglia Cappello. Non a caso, è uno che una mattina sì e l’altra pure, lo trovi nella sede dell’Asi e nella stanza del presidente Cappello. Ed è proprio all’Asi che Vitiello si sarebbe incontrato, in qualche circostanza, con il sindaco Di Muro.

    Quello di stamattina è solo un assaggio. Altre ve ne racconteremo nei prossimi giorni perché il reticolato di relazioni è stretto, solido e utilizza le ali della politica solo per come strumento di potere economico.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 3 dicembre 2012 ALLE ORE 11:48