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    S.MARIA C.V. Chiesto il rinvio a giudizio per i 6 medici dell’equipe che operò Elena Trepiccione, morta per una sutura sbagliata


    Elena Trepiccione morì il 13 giugno 2012 perchè parte dell'intestino le era stata suturata alla parete addominale, durante una operazione per la rimozione di un adenocarcinoma all'utero

    Elena Trepiccione e la Clinica della Salute di Santa Maria Capua Vetere

    Elena Trepiccione e la Clinica della Salute di Santa Maria Capua Vetere nella quale fu operata

     

     

    CASERTA – Sarà il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Nicoletta Campanaro, il prossimo 7 ottobre, a decidere del rinvio a giudizio, chiesto dal pm Giacomo Urbano, che riguarda un ginecologo e la sua equipe chirurgica per la morte di una paziente, Elena Trepiccione, deceduta il 13 giugno 2012 perchè parte dell’intestino era stata suturata alla parete addominale durante una operazione per la rimozione di un adenocarcinoma all’utero. Al ginecologo e altre cinque persone sono contestate anche “negligenza, imperizia e imprudenza“.

    Elena Trepiccione fu operata presso la clinica “Minerva-Santa Maria della Salute” di Santa Maria Capua Vetere.

    L’indagine è scaturita dalla denuncia del figlio della donna, operata il 27 aprile di due anni fa, che i medici, nonostante accusasse da subito forti dolori al punto da non potersi muovere dal letto, solo il 2 maggio decisero di trasferire in ambulanza all’ospedale Sant’Anna di Caserta per esami.

    E una Tac diagnosticò la presenza di un’ansa erniata della parete addominale, poichè parte dell’intestino era stata suturata alla parete addominale. La donna subì un secondo intervento, ma le sue condizioni peggiorarono ancora, tanto che il 9 maggio fu portata alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno.

    Gli specialisti di cardiologia della clinica Pineta Grande, allertati per curare un grave problema al cuore come diagnosticato alla “Santa Maria della Salute”, scoprivano invece di dover intervenire all’addome della paziente, ancora una volta chirurgicamente e d’urgenza.

    A Elena Trepiccione veniva tolto un segmento di circa 50 centimetri di intestino tenue in cui in più tratti vi erano punti di sutura.

    PUBBLICATO IL: 15 marzo 2014 ALLE ORE 13:40