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    Rubano pali e tubolari di ferro da un capannone a CASERTA: due arresti


    Si tratta di Francesco Ianniello e Benedetto Diodato. Sono stati sorpresi da una Volante della Questura di Caserta CASERTA - Nel pomeriggio di ieri 27 settembre 2013, personale della Squadra Volante della Polizia di Stato della Questura di Caserta, diretta dal Vice Questore Agg. dr. Riccardo Di Vittorio, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del […]

    Nella foto Ianniello e Diodato

    Si tratta di Francesco Ianniello e Benedetto Diodato. Sono stati sorpresi da una Volante della Questura di Caserta

    CASERTA - Nel pomeriggio di ieri 27 settembre 2013, personale della Squadra Volante della Polizia di Stato della Questura di Caserta, diretta dal Vice Questore Agg. dr. Riccardo Di Vittorio, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione dei reati di criminalità diffusa, ha proceduto all’arresto per furto aggravato in concorso di nr. 2 persone, pregiudicate, identificate per:

    - FRANCESCO IANNIELLO nato Maddaloni in data 02.12.1984 ed ivi residente;

    -  BENEDETTO DIODATO nato a Maddaloni in data 13.11.1989 ed ivi residente.

    In particolare,  un equipaggio della Squadra Volante, nel transitare in Casagiove, Via San Leucio località Cuccagna e più precisamente nelle campagne davanti la “Tenuta Maggiò”, notava un autocarro di colore rosso fermo all’ingresso di un capannone industriale in disuso.

    Insospettitosi dell’inspiegabile presenza, si avvicinava e notava due giovani che cercavano dapprima di nascondersi dietro gli sportelli del veicolo e poi salivano a bordo dello stesso con il chiaro intento di dileguarsi.-

    Prontamente il suddetto mezzo veniva fermato e si procedeva al suo controllo e a quello degli occupanti i quali venivano identificati per i succitati IANNIELLO Francesco e DIODATO Benedetto, pregiudicati con reati specifici.-

    Nel contempo, i poliziotti constatavano che sull’autocarro in questione vi erano dei pali e dei tubolari in ferro per costruzioni tagliati di recente, altro materiale ferroso, nonché un generatore elettrico, un palo in ferro volgarmente detto “piede di porco” ed  una smerigliatrice per tagliare il ferro.

    Alla richiesta degli operatori, i due non fornivano alcuna giustificazione circa la presenza sull’autocarro di detto materiale, per cui si procedeva ad un sopralluogo nel suddetto capannone constatando che la porta di accesso era aperta e presentava evidenti segni di effrazione mentre all’interno si avvertiva un forte odore di bruciato, tipico del ferro appena tagliato, nonché vi erano dei tubolari uguali a quelli rinvenuti sull’autocarro, con evidenti segni di taglio.

    Il proprietario del capannone, portatosi sul posto,  riconosceva come suoi i tubolari ed i pali in ferro asportati dal capannone da lui regolarmente lasciato chiuso, per cui  le due persone fermate, condotte in Questura, venivano tratte in arresto per il reato di furto aggravato in concorso.

    Dopo le formalità di rito, gli arrestati venivano sottoposti alla misura degli arresti domiciliari ed accompagnati presso le rispettive abitazioni, così come disposto dal PM di turno, in attesa del giudizio per direttissima che si svolgerà in data odierna.-

    PUBBLICATO IL: 28 settembre 2013 ALLE ORE 11:05