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    Rosaria Capacchione: Ci possono essere ancora infiltrazioni della camorra. No alle elezioni a Castel Volturno


    La parlamentare del Pd ha presentato al Ministero degli Interni una corposa interrogazione parlamentare. ECCO IL TESTO

     

    CapacchioneNuzzoScalzone

    Nelle foto, da sinistra, Rosaria Capacchione, Francesco Nuzzo e Antonio Scalzone

     

    CASTEL VOLTURNO. Quello che pubblichiamo in calce alla nostra breve premessa è l’interrogazione parlamentare presentata lo scorso 6 marzo dalla senatrice del Pd, Rosaria Capacchione sul caso Castel Volturno. L’esponente politico della sinistra democratica effettua un resoconto sulla gestione del Comune di Castel Volturno negli ultimi 15 anni e sullo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del Consiglio comunale, riferendosi anche alla nomina dei rappresentati pubblici della società che gestisce il ciclo integrato delle acque in città: la Multiutility Volturno. Al riguardo chiede al Ministero degli Interni tre chiarimenti: se il Ministro in indirizzo ritiene che siano state poste in essere tutte le azioni volte a eliminare le cause per cui il Comune è stato sottoposto a commissariamento straordinario;  se ritiene che sussistano tutte le condizioni necessarie allo svolgimento delle consultazioni elettorali senza che queste siano inquinate dal fenomeno mafioso; ed infine quali azioni di competenza si intende intraprendere al fine di valutare l’operato dei commissari prefettizi.

    Max Ive 

    QUI SOTTO L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE INTEGRALE

    Atto Senato

    Interrogazione a risposta orale 3-00785 presentata da ROSARIA CAPACCHIONE
    giovedì 6 marzo 2014, seduta n.203

    CAPACCHIONE – Al Ministro dell’interno – Premesso che:

    il Comune di Castelvolturno (Caserta) è sottoposto a commissariamento straordinario dall’aprile 2012, in seguito a scioglimento per infiltrazioni mafiose; nei giorni scorsi sono stati chiamati a giudizio per reati di mafia due ex sindaci nonché altri ex amministratori comunali;

    la Volturno Multiutility è ancora rappresentata per la parte pubblica da nominati dalla precedente amministrazione sciolta per infiltrazioni camorristiche;

    non sono stati ancora approvati il Piano Urbanistico Comunale, il Piano Spiaggia e tutti gli altri strumenti di programmazione territoriale che sono stati già elaborati e necessitano solo di pareri aggiuntivi o rimodulazioni;

    la raccolta differenziata continua a viaggiare su percentuali irrisorie e fa innalzare la tariffa di igiene ambientale a livelli insostenibili per i cittadini;

    tra pochi mesi scade l’Accordo di Programma che ha visto la parte privata inadempiente su tante opere pubbliche previste nell’atto di Transazione Stato-Coppola;

    il progetto del porto turistico di Pinetamare è stato approvato definitivamente con decreto regionale nel marzo 2010, si sono organizzate ben due manifestazioni di inizio lavori ma questi non sono ancora iniziati;

    in vista delle elezioni amministrative si registrano iniziative politico-imprenditoriali da parte di soggetti presenti nell’amministrazione disciolta;

    considerato che:

    appare precario il destino della Volturno Multiutility SpA a causa di problemi di tipo gestionale – contabile;

    il bilancio sarebbe stato comunque approvato da parte del consiglio di amministrazione, ma solo dai rappresentanti della parte privata, in quanto assenti il Presidente del CdA e gli altri due rappresentanti della parte pubblica, cioè coloro nominati dal Comune;

    considerato inoltre che, se il buco di bilancio fosse accertato, saremmo di fonte alla smantellamento della gestione del ciclo idrico integrato da parte del soggetto pubblico-privato,

    si chiede di sapere:

    se il Ministro in indirizzo ritenga che siano state poste in essere tutte le azioni volte a eliminare le cause per cui il Comune è stato sottoposto a commissariamento straordinario;

    se ritenga che sussistano tutte le condizioni necessarie allo svolgimento delle consultazioni elettorali senza che queste siano inquinate dal fenomeno mafioso;

    quali azioni di competenza intenda intraprendere al fine di valutare l’operato dei commissari prefettizi.

    PUBBLICATO IL: 20 marzo 2014 ALLE ORE 20:04