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    PROCESSO COSENTINO / Il pentito Guida: potevamo tutto. Facemmo riaprire la discarica Bortolotto. Feci nominare io Giancotti assessore


      Nella lunga deposizione, il collaboratore di giustizia, rispondendo alle domande del PM Milita, ha parlato anche di quando il clan riuscì a far aprire un invaso saturo. Guida dice di aver incontrato personalmente Alfonso Scalzone, fratello dell’allora Sindaco di Castel Volturno. A Sessa Aurunca, invece, sempre secondo Guida, fu favorita l’aggiudicazione dell’appalto ad una […]

    Nelle foto, da sinistra, Domenico Giancotti e Alfonso Scalzone

     

    Nella lunga deposizione, il collaboratore di giustizia, rispondendo alle domande del PM Milita, ha parlato anche di quando il clan riuscì a far aprire un invaso saturo. Guida dice di aver incontrato personalmente Alfonso Scalzone, fratello dell’allora Sindaco di Castel Volturno. A Sessa Aurunca, invece, sempre secondo Guida, fu favorita l’aggiudicazione dell’appalto ad una società di Nicola Ferraro. Il 3 giugno il controesame dei difensori.

     

    CASERTA - Era talmente forte il potere di condizionamento della camorra casalese sulle amministrazioni della Provincia di Caserta, da poter far riaprire solo per qualche mese una discarica pubblica chiusa perchè satura. Emerge dalle dichiarazioni dell’ex reggente del clan Bidognetti oggi pentito, Luigi Guida, al processo a carico dell’ex deputato Nicola Cosentino sulle infiltrazioni dei Casalesi nel ciclo integrato dei rifiuti nel Casertano. ”Quando tra il 2002 e il 2003 – ha riferito Guida – la discarica Bortolotto (gestita dal Consorzio intercomunale Caserta4, ndr) posta tra Castel Volturno e Cancello e Arnone era chiusa, i fratelli Sergio e Michele Orsi (quest’ultimo ucciso da Giuseppe Setola il primo giugno del 2008, ndr), che in quel periodo erano stati estromessi dalla raccolta proprio a Castel Volturno, mi chiesero di intervenire sul sindaco Antonio Scalzone perche’ riaprisse il sito. Il mio tramite con Scalzone era il fratello Alfonso, che ho incontrato spesso in un ristorante-hotel di Castel Volturno”.

    ”A Scalzone – ha poi aggiunto il pentito – imposi la nomina come assessore all’ambiente di Domenico Giancotti, che era un mio uomo. Cosi’ il Comune delibero’ la riapertura della Bortolotto. La tangente che mi venne versata mensilmente dagli Orsi nei mesi in cui la discarica rimase aperta era di circa 10-12 mila euro, calcolata in base ai chili di rifiuti smaltiti”. Anche a Sessa Aurunca la gara per l’affidamento della raccolta dei rifiuti fu pilotata da Guida e dal clan degli Esposito attivo sul territorio aurunco. ”Facemmo vincere la gara d’appalto a una ditta vicina a Nicola Ferraro (imprenditore attivo nel ciclo integrato condannato nove anni e quattro mesi di carcere per concorso esterno, ndr), ha poi concluso Guida. L’esame del collaboratore di giustizia si concludera’ il prossimo 3 giugno, quando si terra’ anche il controesame degli avvocati di Cosentino Agostino De Caro e Stefano Montone. Intanto oggi il presidente del collegio giudicante Giampaolo Guglielmo, dopo il recente via libera della Corte Costituzionale, ha disposto l’acquisizione delle 46 intercettazioni telefoniche in cui compare la voce dello stesso ex deputato e la cui utilizzazione era stata negata dalla Camera dei Deputati.

    PUBBLICATO IL: 6 maggio 2013 ALLE ORE 20:22