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    PROCESSO A COSENTINO PARTE II – Gli avvocati del politico a Vassallo: “E’ imputato per calunnia”


      Nella seconda parte del controesame, il pantito collegato in video conferenza ha parlato anche dell’affare Eco4 e di presunte pressioni ricevute dai Carabinieri affinchè desse a loro e non alla Finanza, le informazioni SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nel primo articolo pubblicato circa un’ora fa abbiamo dato conto in esclusiva delle domande che l’avvocato […]

    Nelle foto, da sinistra, Sergio Orsi e il tribunale di Santa Maria Capua Vetere

     

    Nella seconda parte del controesame, il pantito collegato in video conferenza ha parlato anche dell’affare Eco4 e di presunte pressioni ricevute dai Carabinieri affinchè desse a loro e non alla Finanza, le informazioni

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nel primo articolo pubblicato circa un’ora fa abbiamo dato conto in esclusiva delle domande che l’avvocato Nando Letizia, in sostituzione dell’assente avvocato Agostino De Caro, ha rivolto al testimone e collaboratore di giustizia Vassallo.

    In questo secondo articolo, ci occupiamo dell’altra parte del controesame, quello che ha coinvolto l’avvocato Stefano Montone, anche lui legale di Nicola Cosentino. “Le forze dell’ordine mi facevano pressioni per sapere delle informazioni che potevano servire a loro, i carabinieri mi dicevano: fai a noi qualche confidenza, non alla guardia di finanza“. Cosi’ ha esternato il pentito numero uno del processo a carico dell’ex sottosegretario Nicola Cosentino, l’ex imprenditore dei rifiuti Gaetano Vassallo, originario di Cesa.
    L’udienza di oggi, in cui e’ stato eseguito parte del controesame del collaboratore di giustizia, e’ durato oltre quattro ore e non si e’ ancora concluso.

    Vassallo, infatti, dovra’ comparire ancora, in video collegamento con l’aula del tribunale di Santa Maria Capua Vetere il prossimo 15 luglio. L’avvocato di Cosentino, Stefano Montone, ha fatto emergere che il collaboratore di giustizia, ex imprenditore al servizio del clan dei Casalesi, ha un processo in corso per calunnia a Roma perche’ querelato dall’ex sindaco di Cesa, Giuseppe Fiorillo e che ha confessato di aver fatto uso di cocaina, ma di non essere stato mai indagato per i reati di droga.

    Nel corso dell’udienza e’ anche emerso che l’imprenditore – accusato di sversamenti illeciti di rifiuti pericolosi – prima di collaborare con la giustizia il 1 aprile del 2008 aveva ottenuto dei ricoveri per problemi neurologici presso la clinica Pinetagrande di Castel Volturno e presso Villa Camaldoli di Napoli pagando dei medici compiacenti e con l’aiuto di infermieri corrotti: “Io ho pagato un medico per un day hospital, tutto questo l’ho fatto per evitare il carcere – ha spiegato Vassallo – ho creato il presupposto”.
    “Ma e’ vero che quando seppe della latitanza di Francesco Schiavone detto Cicciariello a Baia Domitia informo’ un suo confidente della guardia di finanza e fece con lui appostamenti?”, ha chiesto l’avvocato Montone a Vassallo. “Ricordo che dissi questa cosa al mio amico della tenenza di Mondragone, ma poi non lo accompagnai sul posto. Riferii alla polizia di Castel Volturno, invece, del battesimo del figlio di Emilio Di Caterino, all’epoca latitante - ha continuato l’ex colletto bianco del clan dei Casalesi – e la polizia fece degli appostamenti nel mio hotel“. L’udienza e’ diventata piuttosto tesa quando, in successione, l’avvocato di Cosentino ha contestato nei particolari alcune circostanze. Come il fatto che, durante un interrogatorio davanti ai pm Alessandro Milita e Maria Cristina Ribera, Vassallo aveva con se’ il numero del settimanale L’Espresso con la notizia delle indagini su Cosentino. Era il 12 settembre del 2008. “Quando lei era stato estromesso dall’affare dei rifiuti che coinvolgeva i fratelli Orsi, perche’ era cambiata la geografia criminale, continuava ad informarsi sulle vicende della Eco4 in quanto informava la guardia di finanza, cosi’ come emerge in un interrogatorio?“, ha chiesto Montone. “No, perche’ mi interessava l’affare. Ma se vuole io vengo a dire queste cose anche in aula, vengo fino a Santa Maria, avvocato - ha detto Vassallo – lei mi deve far parlare“.

    PUBBLICATO IL: 17 giugno 2013 ALLE ORE 19:15