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    Presunta concussione e presunti ricatti sessuali. Nei guai il presidente della comunità montana del Matese


    Fabrizio Pepe sarà processato a partire dalla fine di questo mese

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    PIEDIMONTE MATESE – Una vicenda che il garantismo lodevole della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, o di qualche gip del tribunale ha fatto in modo (e noi liberali siamo contenti di ciò) che non esplodesse attraverso arresti o operazioni spettacolari di polizia giudiziaria.

    Poteva anche accadere, in considerazione della portata delle accuse che, a partire dalla fine di questo mese, saranno formulate a carico del presidente della comunità montana del Matese, nonché ex assessore ed ex consigliere del comune di Piedimonte Matese, Fabrizio Papa.

    Tre presunti concussioni, con il provento in quattrini, nel primo caso, di lavori in una propria abitazione al centro di Piedimonte nel secondo caso ed addirittura un vero e proprio presunto ricatto sessuale nel terzo caso.

    Pepe è accusato di aver preso soldi dall’imprenditore Antonio Della Corte, il quale si era aggiudicato un appalto di 300 mila euro nella comunità montana. Non solo soldi che Pepe aveva detto di volere in prestito, ma che non avrebbe mai restituito, ma anche un arredamento completo per una signora romena che i magistrati della Procura di Santa Maria Capua Vetere definiscono come soggetto legato a Fabrizio Pepe “da uno stretto rapporto personale”.

    Nel secondo caso, la presunta vittima sarebbe l’imprenditore Pasquale Florio, titolare per conto del comune di Piedimonte Matese di lavori presso l’area di stoccaggio RSU, per un importo di 700mila euro. In questa circostanza, secondo l’ipotesi accusatoria, Pepe avrebbe chiesto a Florio di realizzare dei lavori in una casa che ha nel centro storico della cittadina. Lavori, che, anche in questo caso non sarebbero stati pagati.

    Nel terzo caso, Pepe, avrebbe approfittato nella sua posizione di potere per chiedere concessioni sessuali ad una donna indigente che si era recata negli uffici dei servizi sociali di Piedimonte.

    Un’occhiatina a questo processo intendiamo darla, anche perchè, seppur con accuse meno gravi, pare che tra gli imputati ci siano anche un paio di grossi esponenti della politica locale.

    red. cro

    PUBBLICATO IL: 4 aprile 2014 ALLE ORE 17:51