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    Anziano preleva alla Posta 5 mila euro. Due malviventi gli strappano i pantaloni per fregarsi il malloppo che aveva riposto in tasca: arrestati


    E’ accaduto a S.Arpino. Gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Poggiorelae S.ARPINO – I Carabinieri della Stazione di Sant’Arpino, nella mattinata odierna, hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di rapina in concorso aggravata dalle lesioni due pregiudicati di Afragola, identificati in Massimo Amura , cl. 74 e Gennaro Secce, […]

    E’ accaduto a S.Arpino. Gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Poggiorelae

    S.ARPINO – I Carabinieri della Stazione di Sant’Arpino, nella mattinata odierna, hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di rapina in concorso aggravata dalle lesioni due pregiudicati di Afragola, identificati in Massimo Amura , cl. 74 e Gennaro Secce, cl. 71. I due si erano resi responsabili dell’aggressione ai danni di un anziano di Sant’Arpino che poco prima si era recato presso l’ufficio postale ove aveva prelevato la somma di 5000 euro e che subito dopo a bordo di una bicicletta stava per fare rientro presso la propria abitazione, quando i due, a bordo di uno scooter lo raggiungevano e dopo averlo strattonato ne provocavano la caduta.

    Gli stessi, al fine di impossessarsi della somma di denaro che l’anziano aveva riposto in una tasca del pantalone non esitavano a strappare di dosso l’indumento alla vittima. L’evento non passava inosservato ed a quel punto alcuni passanti accortisi di quanto stava per accadere si scagliavano a loro volta contro i malviventi riuscendo a bloccare l’Amura. In un primo frangente il Secce riusciva a dileguarsi per le vie del centro, ma le immediate ricerche  poste in essere dai militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati da alcuni equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile e coordinati dalla Centrale Operativa della Compagnia di Marcianise, consentivano la cattura di quest’ultimo. Quindi, gli arrestati venivano  accompagnati in caserma per gli accertamenti di rito e successivamente tradotti presso la casa circondariale di Napoli-Poggioreale. L’intera somma è stata restituita all’anziano che in evidente stato di choc veniva sottoposto a alle cure del caso.

    PUBBLICATO IL: 25 ottobre 2013 ALLE ORE 21:48