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    ORE 20,13 – Clamorose accuse di un pentito a Polverino: “E’ espressione del clan dei Casalesi”. Angelo Grillo: il vicesindaco di CASERTA, Enzo Ferraro, è più camorrista di me


        All’interno dell’articolo le pagine del provvedimento relative alle dichiarazioni del collaboratore Giuliano Pirozzi riguardo l’ex consigliere regionale CASERTA - Al di là delle dinamiche relative ai presunti rapporti rilevati dal giudice Iaselli tra Polverino e Gasparin, prima capo del provveditorato e successivamente del personale, in staffetta con Criscim ( rapporti che dovranno essere […]

     

     

    Nella foto Polverino e Ferraro

    All’interno dell’articolo le pagine del provvedimento relative alle dichiarazioni del collaboratore Giuliano Pirozzi riguardo l’ex consigliere regionale

    CASERTA - Al di là delle dinamiche relative ai presunti rapporti rilevati dal giudice Iaselli tra Polverino e Gasparin, prima capo del provveditorato e successivamente del personale, in staffetta con Criscim ( rapporti che dovranno essere poi verificati in processo, qualora si concretizzasse il rinvio a giudizio degli indagati) dall’ordinanza, stando alle dichiarazioni del pentito Giuliano Pirozzi, emerge un tratto del consigliere regionale che mai e poi mai avremmo immaginato.

    ” Tra i politici di riferimento – è scritto, infatti, testualmente nel documento – Pirozzi indica Angelo, ex (ma si tratta forse di un refuso) consigliere regionale, espressione del clan dei casalesi (che ne appoggiavano le campagne elettorali in cambio della sua disponibilità a fare aggiudicare gli appalti alle ditte indicate del clan in vari settori pubblici), secondo quanto gli fu riferito da Gigino Cassandra, Giuliano Pellegrino, Enzo Picone e Russo Francesco affiliato al clan Mallardo i quali gli dissero anche che Polverino aveva influenza in tutti gli enti pubblici del casertano ed anche sulle Asl e sugli ospedali e poteva influire sui vertici dei predetti enti per pilotare l’aggiudicazione degli appalti in favore di ditte che venivano segnale dal clan dei casalesi”

     

    Turbati, veramente, da questo passaggio, ritorniamo a parlare, invece delle vicende trascritte nell’ordinanza che vedono protagonisti proprio Polverino e Gasparin in riferimento ad una gara vinta da Sinergie. “Quando hanno fatto quella cosa facendo vincere Sinergie… - commenta Gasparin, lo sfogo è catturato dall’ambientale n.393 – lui non avrebbe dovuto dire proprio nulla a nessuno, e come gli a detto lui doveva far finta di niente, invece ha voluto essere leale e lo hanno fregato, in quanto ha capito il gioco”.

    Semper in questa parte dell’ordinanza, nelle molte parole intercettate di Angelo Grillo c’è una frase che contiene un paragone, diciamo così suggestivo ecco cosa dice testualmente l’imprenditore di Marcianise, presunto camorrista: “Ci sono politici che sono più camorristi di me”. Secondo il giudice Iaselli questa frase di Grillo è riferita al vicesindaco di Caserta, Enzo Ferraro.

    C’è una battuta tutto sommato un po’ spassosa che Grillo fa commentando la circostanza di essere finito sui giornali come presunto camorrista di un’altra inchiesta. Una battuta che arriva a Polverino, ma parte dalla costatazione che da quando è finito nelle fauci dei media, a lui non si è avvicinato più nessuno politico: “Angelo Polverino si doveva prendere anche i soldi, e neanche lui si è venuto più a prendere i soldi”

     

     

    PUBBLICATO IL: 7 novembre 2013 ALLE ORE 20:13