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    PIZZO E DIVISE SPORCHE / Condannati Policastro e Gesmundo. TUTTI I NOMI E TUTTI GLI ANNI DELLA SENTENZA


      Accolte in parte le richieste del Pubblico Ministero Guarriello   SANTA MARIA CAPUA VETERE - E’ stata pronunciata la sentenza nel processo definito “Divise sporche” che vedeva imputati l’ex comandante della Compagnia carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, tenente Andrea Policastro, l’ex sottufficiale dell’Arma Pietro Gesmundo, Raffaele Giannetti ed altri. Il tribunale di Santa Maria […]

    Nelle foto, da sinistra, Andrea Policastro e Silvio Marco Guarriello

     

    Accolte in parte le richieste del Pubblico Ministero Guarriello

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE - E’ stata pronunciata la sentenza nel processo definito “Divise sporche” che vedeva imputati l’ex comandante della Compagnia carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, tenente Andrea Policastro, l’ex sottufficiale dell’Arma Pietro Gesmundo, Raffaele Giannetti ed altri.

    Il tribunale di Santa Maria ha condannato Gesmundo a 12 anni di reclusione, mentre a 8 anni è stato condannato Policastro, 1 anno e sei mesi per Raffaele Giannetti, 1 anno e 8 mesi per il pentito del clan Belforte Froncillo.

    Ugualmente un anno e 8 mesi a Giuseppe Ferraro. 1 anno e 4 mesi per Secondino Casaro; e 1 anno e 6 mesi per Gennaro Russo, mentre per Tommaso Moretta, ex proprietario del Gold Hotel, è stata decisa una condanna a 2 anni e 2 mesi.

    Solo parzialmente accolte le richieste del Pubblico Ministero, Silvio Marco Guarriello, che aveva chiesto la condanna a 14 anni di reclusione per Policastro. Pienamente in linea con gli anni invocati nella requisitoria, invece, la sentenza a carico del maresciallo, Pietro Gesmundo condannato a 12 anni, esattamente stesso verdetto chiesto dal pm.

    Accolta la tesi dell’avvocato di Raffaele Giannetti, Federico Simoncelli, riguardo il reato di violenza privata. Il suo assistito, derubricato il reato di violenza privata, dagli 8 anni richiesti in requisitoria dovrà scontare la pena di 1 anno e 6 mesi.

    Sostanzialmente diversa la condanna, rispetto alla richiesta (1 anno e 8 mesi, invece degli 8 anni) per Giuseppe Ferrarro. Sostanzialmente accolta nella sentenza di oggi, martedì, la richiesta per Froncillo, che ha rimediato 1 anno e 8 mesi, invece dei due invocati dal Pm.

    La vicenda giudiziaria, conclusasi, oggi, con le condanne e’ relativa alle richieste di pizzo avanzate ai titolari del centro di telefonia “Future game” di San Tammaro eal titolare della fabbrica di materassi Pietro Russo che nel 2005 si presento’ alla caserma dei carabinieri per denunciare gli estorsori. Stando alla ricostruzione fornita dagli inquirenti, l’imprenditore si senti’ rispondere dal tenente Andrea Policastro: “Paghi, per quieto vivere”.

    Da allora il tenente, originario di Nola, nel napoletano, e’ stato arrestato e poi sospeso dal servizio. Intanto, l’imprenditore Russo e’ diventato presidente dell’ associazione Antiracket e ha denunciato le richieste estorsive: 1.500 euro da pagare per tre volte all’ anno dal dicembre 2002 a Pasqua 2005. Cinque collaboratori di giustizia hanno ricostruito gli episodi nel processo che si sta svolgendo davanti al giudice Pierluigi Picardi del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

     

    PUBBLICATO IL: 5 marzo 2013 ALLE ORE 14:34