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    Pizzaiolo casertano possedeva un hotel a RIMINI, indagato dalla procura Antimafia


    La notizia pubblicata in esclusiva dal quotidiano Repubblica.it di Bologna. L’operazione Mirror ad un punto cruciale CASERTA – La  notizia è stata rilanciata in rete da Repubblica.it di Bologna e riguarda la gestione di un hotel di Miramare di Rimini tra gli affari sporchi conclusi dal gruppo che faceva capo a Massimiliano Romaniello, 39 anni […]

    La notizia pubblicata in esclusiva dal quotidiano Repubblica.it di Bologna. L’operazione Mirror ad un punto cruciale

    CASERTA – La  notizia è stata rilanciata in rete da Repubblica.it di Bologna e riguarda la gestione di un hotel di Miramare di Rimini tra gli affari sporchi conclusi dal gruppo che faceva capo a Massimiliano Romaniello, 39 anni napoletano, e Giuseppe Ripoli, 35, di Policoro, nel Materano, arrestati insieme con altre 18 persone, il 29 aprile scorso nell’ambito dell’operazione denominata Mirror dal nucleo investigativo dei carabinieri di Rimini. Lunedì i carabinieri hanno notificato a Romaniello e Ripoli, e ad altri dodici soggetti a vario titolo coinvolti negli affari riminesi del gruppo, le conclusioni delle indagini della Procura antimafia di Bologna per associazione a delinquere finalizzata all’estorsione.

    La principale attività del gruppo – hanno dimostrato le indagini durate poco meno di tre anni – era quella di impossessarsi di realtà economiche in Riviera. In particolare è emerso che proprio all’inizio di aprile, il gruppo era riuscito attraverso un prestanome a rilevare la gestione di un hotel di Miramare. Il prestanome, A. F., pizzaiolo casertano di 51 anni residente a Rimini, è ora indagato a piede libero per intestazione fittizia dell’hotel riconducibile per la quota maggioritaria a Romaniello e Ripoli. Tra gli indagati a piede libero figura anche un 51enne di San Benedetto del Tronto, residente a Savignano sul Rubicone, che si sarebbe prestato ad una truffa, da 70.000 euro, perpetrata da Mario e Simone Cavaliere, padre e figlio romani entrambi arrestati ad aprile, ai danni di un commerciante di Livorno, rivenditore di pavimento in legno. A tutt’oggi sono otto le persone in carcere per associazione

    per delinquere in seguito all’operazione Mirror che ad aprile aveva portato anche al sequestro di due night club, ‘La Perla’ di Riccione e il ‘Lady Godiva’ di Rimini.

    PUBBLICATO IL: 1 ottobre 2013 ALLE ORE 19:26