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    Piedimonte Matese / Sequestrati ‘botti killer’ per mezzo quintale pronti per Capodanno


    Una vasta operazione predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, denominata “Capodanno Sicuro” e si prefigge lo scopo di evitare che con l’approssimarsi delle festività di fine anno si possano verificare incidenti con gravi conseguenze Piedimonte Matese – Il blitz dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piedimonte Matese è scattato alle prime luci […]

    Una vasta operazione predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, denominata “Capodanno Sicuro” e si prefigge lo scopo di evitare che con l’approssimarsi delle festività di fine anno si possano verificare incidenti con gravi conseguenze

    Piedimonte Matese – Il blitz dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Piedimonte Matese è scattato alle prime luci dell’alba, quando all’interno del deposito di una attività commerciale ubicata nella periferia cittadina, sono stati trovati, ben nascosti, circa mezzo quintale di botti di genere vietato, che sarebbero stati messi in commercio senza alcun tipo di autorizzazione e con grave pericolo per l’incolumità pubblica. Per questi motivi i materiali esplodenti sono finiti sotto sequestro, mentre una cittadina di origine cinese,  23enne, residente a Piedimonte Matese, è stata denunciata alla competente Autorità Giudiziaria per il  commercio illegale degli artifizi pirotecnici. Il blitz di questa mattina, si inquadra in una vasta operazione predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, denominata “Capodanno Sicuro” e si prefigge lo scopo di evitare che con l’approssimarsi delle festività di fine anno si possano verificare incidenti con gravi conseguenze e con effetti talvolta mortali, provocati da botti o marchingegni più simili a vere e proprie bombe che a giochi pirici. I controlli quindi proseguiranno per accertare la regolarità delle licenze e autorizzazioni per la vendita di fuochi pirotecnici in negozi e bancarelle sparse sul territorio.

    In queste ore vengono anche verificate le misure di sicurezza obbligatorie per chi tratta con questo tipo di materiale e che non venga ceduto ai minori di anni 14. Ovviamente la finalità principale dei militari è quella di rintracciare e togliere dal mercato ordigni confezionati artigianalmente con grandi quantità di polvere pirica, definiti comunemente “Botti Killer”. Un capillare monitoraggio attuato anche con perquisizioni presso abitazioni dove si sospetta vengano nascosti  pericolosi materiali esplodenti. Con questo tipo di operazioni gli uomini dell’Arma puntano soprattutto alla prevenzione per scoraggiare al massimo la vendita e l’utilizzo di botti proibiti, e mettere in guardia soprattutto i più giovani dai pericoli cui vanno incontro nel maneggiare i fuochi di artificio, anche quelli apparentemente più innocui

    PUBBLICATO IL: 29 dicembre 2012 ALLE ORE 9:01