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    Per la morte della 21enne Giusy Monaco, due condanne e un'assoluzione


      Per l’incidente stradale che costò la vita alla ragazza di Pontelatone erano alla sbarra due funzionari del Consorzio Idrico di Terra di Lavoro e un imprenditore edile.   FORMICOLA – Si è concluso con un’assoluzione e due condanne a 8 mesi di carcere, il processo a carico di due dirigenti amministrativi del Consorzio Idrico di […]

    Nelle foto, a sinistra, Giusy Monaco

     

    Per l’incidente stradale che costò la vita alla ragazza di Pontelatone erano alla sbarra due funzionari del Consorzio Idrico di Terra di Lavoro e un imprenditore edile.

     

    FORMICOLA – Si è concluso con un’assoluzione e due condanne a 8 mesi di carcere, il processo a carico di due dirigenti amministrativi del Consorzio Idrico di Terra di Lavoro e di  un imprenditore edile, tutti e tre accusati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere di concorso in omicidio colposo (… perchè avrebbero concorso nel determinare l’evento..) ai danni della giovane 21enne Giusy Monaco, deceduta in un incidente stradale, verificatosi nel 2008, sulla provinciale 101 Pontelatone Formicola.

    E’ stato assolto dal giudice Orazio Rossi, l’ingegnere Mariano Pagliano, direttore generale del Consorzio Idrico di Terra di Lavoro, difeso nel procedimento dall’avvocato, Giovanni Zannini, mentre sono stati, appunto, condannati a 8 mesi Eugenio Fortini responsabile di zona del Citl di Pontelatone e Alessandro Vinciguerra titolare dell’omonima ditta.

    Il pm Goglia, durante la requisitoria, aveva chiesto una condanna per tutti e tre gli imputati ad 1 anno e sei mesi. In effetti i dirigenti del Citl erano stati chiamati in causa, in quanto, secondo le tesi della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, l’impatto frontale tra la fiat Panda guidata dalla giovane Giusy Monaco e la Renault Clio di Antonio Arpaia, sarebbe stato causato, indirettamente dalla presenza di un cantiere realizzato sulla corsia di sorpasso, appunto dalla società delegata dal Consorzio Idrico.

    Sempre secondo l’accusa, il conducente della Clio, nel sorpassare un veicolo in transito sulla Provinciale di Pontelatone-Formicola, aveva superato non solo il limite di velocità, ma si era improvvisamente trovato davanti il cantiere  “grossolanamente delimitato da 4 canne con strisce bianche e rosse sul quale era stato appoggiato un cartello che segnalava i lavori in corso…“, alche tentando di rientrare in corsia impattò contro la Panda di Giusy Monaco.

    Quindi, con la sentenza di oggi, sono state riconosciute le responsabilità sia della ditta esecutrice dei lavori, sia del direttore responsabile di zona.

    Max Ive

     

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 19 marzo 2013 ALLE ORE 20:06