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    PD, Ludovico Feole commissariato o quasi. Tesseramento azzerato


      A coordinare la campagna elettorale arriverà da Napoli Ciro Iacovelli. A questo punto potrebbe essere interesse di Caputo e dei candidati disegnare un partito con facce nuove e credibili. Dal primo marzo parte il nuovo tesseramento. Congresso provinciale entro la primavera. CASERTA - Il nome non è molto incoraggiante. Si chiama Iacovelli, che è […]

    Nelle foto, da sinistra, Ludovico Feole, Rosaria Capacchione e Nicola Caputo

     

    A coordinare la campagna elettorale arriverà da Napoli Ciro Iacovelli. A questo punto potrebbe essere interesse di Caputo e dei candidati disegnare un partito con facce nuove e credibili. Dal primo marzo parte il nuovo tesseramento. Congresso provinciale entro la primavera.

    CASERTA - Il nome non è molto incoraggiante. Si chiama Iacovelli, che è un qualcosa che assomiglia molto a “Iacovella“, anzi a “Iacuella“, che, in dialetto indigeno indica una serie di fatti o di azioni di infimo livello o che si ripetono banalmente senza un grande costrutto. Dunque, Ciro Iacovelli, responsabile regionale del Pd campano, per quanto concerne l’organizzazione dovrà stare vieppiù attento nel momento in cui verrà a sedersi sulle sedie esplosive del Pd casertano.

    A venire, “Iacue…, pardon, Iacovelli” ci verrà, dato che la notizia di questi giorni e di queste ore è pressoché ufficiale: il Pd campano lo ha nominato per coordinare la campagna elettorale e l’organizzazione del partito casertano durante la stessa.

    Non si chiama commissariamento, o meglio, non è elegante chiamarlo commissariamento, ma la sostanza è in linea di massima proprio questa. Ludovico Feole, attuale vicesegretario reggente, non viene considerato all’altezza di organizzare la campagna elettorale del Pd in provincia di Caserta.

    Insomma, costruire un evento, che metta al centro una esposizione politica, a grande impatto mediatico dell’attività svolta da una Rosaria Capacchione nella sua professione di giornalista e di scrittrice, con il corredo non tanto di facce, ma con tutto il rispetto, di storie politiche come quelle di Ludovico Feole, di un Di Biasio, di un Giovanni Cusano e compagnia cantata, non sarebbe granché credibile.

    Dunque, il partito corre ai ripari per tutelare quello che ritiene un capitale politico che non va dissipato. Un capitale politico che ha un’identità non conciliabile con le storie degli attuali gestori del partito a Caserta. Ma l’avvento di Iacovelli potrebbe anche essere il primo passo verso un commissariamento vero del partito.

    Nicola Caputo che alle ultime elezioni Primarie ha dimostrato di essere il più forte, sa bene che uno dei suoi problemi più seri, quello, che probabilmente ha anche determinato le condizioni, affinché attraversasse il momento difficile che sta attraversando è rappresentato proprio dalla sua incapacità politica di costruire e di promuovere un gruppo dirigente di qualità che fornisse credibilità a lui stesso e non lo connotasse con quei giudizi, a volte un pò sbrigativi che lo hanno investito nel momento in cui si andavano a considerare le facce su cui aveva puntato qui a Caserta, o a Napoli.

    Insomma, Nicola Caputo e, con lui i candidati del Pd alle elezioni politiche, hanno tutto l’interesse ad alzare il livello delle facce rappresentative del partito qui a Caserta.

    Dunque, non si può escludere che già dai prossimi giorni o immediatamente dopo le elezioni si proceda ad un commissariamento vero, in vista di un congresso provinciale che si dovrebbe tenere entro la primavera, badate bene, non con il tesseramento 2012, ma con un tesseramento nuovo di zecca, che partirebbe il prossimo 1 marzo, a dimostrazione che quello che è successo negli ultimi anni, nel Pd casertano, fino alla farsa imbrogliona ed imbrogliata delle elezioni Primarie, ha reso tutto il tessuto del partito locale poco credibile, per non dire peggio.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 24 gennaio 2013 ALLE ORE 13:35