Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    I NOMI E LE FOTO. AGG. 18,13 Un insegnante dà più di 80 coltellate all’ex moglie e poi si uccide gettandosi dal balcone. La donna ai carabinieri: “Ho subito aggressioni già in passato”


      E’ successo questa mattina ad Aversa, nel parco dei Fiori di via delle Archeologie. La donna, ora, ricoverata al Moscati, è fuori pericolo AGG. 18,16 –  La stessa Paola, psicologa, e’ riuscita dopo l’intervento a parlare con i carabinieri, raccontando di essere stata vittima gia’ in passato di aggressioni da parte del marito. Pugni, schiaffi […]

    L’insegnante che, dopo aver ripetutamente accoltellato l’ex moglie, si è suicidato

     

    E’ successo questa mattina ad Aversa, nel parco dei Fiori di via delle Archeologie. La donna, ora, ricoverata al Moscati, è fuori pericolo

    AGG. 18,16 –  La stessa Paola, psicologa, e’ riuscita dopo l’intervento a parlare con i carabinieri, raccontando di essere stata vittima gia’ in passato di aggressioni da parte del marito. Pugni, schiaffi che la donna aveva preferito non denunciare, ma che avevano contribuito fortemente alla scelta della separazione dal marito, insegnante di religione precario, costretto ad accettare supplenze in giro per l’Italia, l’ultima conclusa una settimana fa in Emilia-Romagna. Una difficile condizione lavorativa, forse non estranea allo stress che aveva minato negli ultimi tempi il rapporto tra i due. Con la separazione e la lontananza forzata, comunque, Paola sperava che le violenze da parte del marito fossero ormai archiviate. E invece, stamane, quando l’uomo si reca a casa per incontrare i due bambini, il raptus lo travolge

     Quando e’ arrivata al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Aversa, e’ stata la donna stessa a raccontare ai medici e ai carabinieri del reparto territoriale di Aversa quanto fosse accaduto. La donna, pero’, non ha saputo dire ai militari dell’Arma se il coltello da cucina, di quelli che si usano per tagliare i salumi, usato dal marito per colpirla, (secondo i medici che l’hanno operata le coltellate sarebbero piu’ di 80) sia stato portato da lui oppure gia’ presente in casa.

    Paolo Prisco, 39 anni, prima di lanciarsi dal 4* piano, ha usato anche un altro coltello, questa volta di quelli che si usano per il pane, tentando di tagliarsi le vene. La donna ha anche riferito di essere stata aggredita improvvisamente e non a seguito di una discussione. Le condizioni della 36enne sono stazionarie. E’ cosciente, e’ stata appena sottoposta ad una trasfusione di sangue, ma, cosi’ come fanno sapere dal Moscati, non ha pressione bassa nonostante l’enorme quantita’ di sangue persa e il versamento pleurico al polmone destro.

    AGG. 14,44 – “Il chirurgo che ha operato la donna ha contato molte piu’ coltellate: non sono 30, ma vanno dalle 80 alle 100 ferite da taglio e lacero-contuse”, ha detto il direttore dell’ospedale Moscati di Aversa, Giuseppe Tatavitto. “Si sono appena conclusi tutti i vari interventi a cui e’ stata sottoposta – ha aggiunto il direttore – fortunatamente le ferite non sono state profonde. Le piu’ gravi sono due, entrambe al polmone destro e sinistro, ma la situazione e’ sotto controllo. Resta in prognosi riservata, ma non dovrebbero esserci complicazioni”.

    AGG. 13,48 - E’ fuori pericolo di vita la donna di 36 anni ferita dal marito questa mattina con trenta fendenti al volto, al torace e all’addome al culmine di una lite. La donna e’ stata operata nell’ospedale ‘Moscati’ di Aversa (Caserta), dove era giunta in gravi condizioni. L’uomo, dopo aver aggredito e ferito la donna, ha prima tentato di uccidersi tagliandosi le vene dei polsi, poi si e’ suicidato lanciandosi dal quarto piano dell’abitazione. Ad allertare i vicini di casa, che hanno poi chiamato i carabinieri, sarebbe stato il figlio di 5 anni della coppia, presente in casa durante il litigio assieme al fratellino di 2 anni

    AGG.11,55 – IL COMUNICATO UFFICIALE DEI CARABINIERI:  Nella mattinata odierna, intorno alle 10.00, in Aversa, alla via Archeologia n. 54,  Paolo PRISCO, classe ’74, insegnante, ha accoltellato la moglie G. P., 36enne, psicologa, ferendola con circa 30 fendenti al volto, torace ed addome.

    La donna si trova attualmente ricoverata presso l’ospedale Moscati di Aversa.

    L’uomo, dopo aver ferito la consorte, ha tentato verosimilmente di tagliarsi le vene dei propri polsi per poi lanciarsi dal quarto piano dell’abitazione in cui la donna viveva unitamente a due figli minori, rispettivamente di 2 e 5 anni, i quali erano la momento del fatto presenti in casa. I coniugi ertano separati da circa un mese.

    Il PRISCO questa mattina, si era recato presso l’abitazione della moglie per prelevare i figli, quando è scoppiato un litigio per motivi al momento sconosciuti. Durante la lite i coniugi si erano chiusi all’interno di una stanza ma quando la discussione si era accesa eccessivamente, la donna è riuscita ad aprire la porta per avvertire uno dei figli al fine di poter chiedere aiuto.

    L’uomo già in passato si era reso responsabile di altri episodi di aggressione nei confronti della moglie, la quale non aveva mai denunciato.

    AGG. 11,38 - L’insegnate che poche ore fa, nel parco Fiore di via delle Archeologie,  ha compiuto il folle gesto si chiama Paolo Prisco, professore di religione a Bologna. La coppia si era divorziata da un mese. L’insegnate stamattina si era recato presso la casa della sua ormai ex moglie, Paola G, del ’76, per andare a prendere i bambini, ma entrato nell’appartamento è quasi subito iniziata una lite con l’ex consorte.

    I bimbi impauriti si sono rinchiusi in bagno. Dalle parole, probabilmente, a causa di un raptus, il diverbio è sfociato in tragedia: Paolo Prisco ha impugnato un coltello da cucina ed ha ferito ripetutamente la 37enne. Pensando che la moglie fosse morta, il professore di religione prima ha cercato di suicidarsi tagliandosi le vene e poi nella frenesia dello sconforto ha deciso di farla finita lanciandosi dal balcone.

    AGG. 11,17 – I carabinieri del Reparto Territoriale di AVERSA stanno eseguendo i rilievi sul posto. Al momento del fatto i figli minori della coppia, di 2 e 5 anni, secondo quanto riscontrato dai militari, non erano in casa. Per ora si presume che l’aggressione sia scattata in seguito a un raptus di follia

    AVERSA – Questa mattina, domenica, poco dopo le 10, in via dell’ Archeologia, un insegnante di 39 anni P.P. ha prima accoltellato, per almeno venti volte, la moglie, riducendola in fin di vita, e poi si è suicidato lanciandosi dal quarto piano, morendo, in pratica, sul colpo.

    In casa erano presenti anche i due figli della coppia, che fortunatamente sono rimasti illesi. I bimbi di 4 e 6 anni si sono nascosti nella loro cameretta mentre il padre si è scagliato contro la madre, riducendola in fin di vita.

    La scena che si è presentata ai soccorritori del 118 è stata terrificante. Tantissimo il sangue nella casa, teatro della tragedia. La donna, è ricoverata in fin di vita all’ospedale Moscati di Aversa. I medici stanno tentando disperatamente di salvarla. Ancora ignoti i motivi del gesto dell’uomo. Indagano i carabinieri

     

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 22 dicembre 2013 ALLE ORE 18:16