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    S. MARIA C.V. – Rapina sanguinosa con morto ad una tabaccheria della città: tre condanne ad 8 anni


          Il Gup del tribunale d Napoli ha reso pubblica la sentenza sul grave fatto di cronaca che si verificò nel novembre dell’anno scorso     SANTA MARIA CAPUA VETERE – Sono stati condannati a otto anni di carcere i tre cittadini bosniaci responsabili di una rapina avvenuta l’8 novembre 2012 in una tabaccheria […]

     

     

     

    Il Gup del tribunale d Napoli ha reso pubblica la sentenza sul grave fatto di cronaca che si verificò nel novembre dell’anno scorso

     

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Sono stati condannati a otto anni di carcere i tre cittadini bosniaci responsabili di una rapina avvenuta l’8 novembre 2012 in una tabaccheria di Santa Maria Capua Vetere, seguita da un conflitto a fuoco con la polizia nel corso del quale restò ucciso il quarto complice presente, il 21enne Andrea Adzovic. La condanna, per i reati di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, rapina e detenzione e porto d’arma da sparo, è stata emessa ieri dal gup del Tribunale di Napoli. I rapinatori, è emerso, si erano impossessati di un ingente quantitativo di stecche di sigarette, gratta e vinci e schede magnetiche per ricariche telefoniche. Dopo il colpo il gruppo, proveniente dal campo nomadi di Giugliano, fuggì a bordo di un’auto rubata forzando un posto di blocco formato da due vetture della Polizia Stradale (erano intervenute le pattuglie di Caianello e della squadra di polizia giudiziaria del compartimento di Napoli); i banditi investirono gli agenti, sparando dei colpi di pistola, cui i poliziotti risposero; in seguito alla sparatoria Adzanovic fu ferito mortalmente. Il giorno dopo i tre banditi vennero arrestati in quanto riconosciuti nelle immagini delle telecamere di sorveglianza. Decisiva per le indagini, condotte dal commissariato di Giugliano-Villaricca e dalla Scientifica della Questura di Napoli, anche la collaborazione della comunità rom; gli inquirenti hanno anche accertato la correttezza dell’operato dei poliziotti, indagati per omicidio subito dopo il fatto; hanno infatti legittimamente risposto al fuoco.

    PUBBLICATO IL: 6 novembre 2013 ALLE ORE 17:41