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    ORE 12,55 – ESCLUSIVA – CONVENTO DI S. PASQUALE, epicentro del TERREMOTO ma anche baricentro tra 2 regioni e 3 province con un’unica matrice etnica: il SANNIO


        Abbiamo voluto fare un pò il punto, anche in considerazione delle tante fregnacce, scritte in queste ore sui giornali e nella rete, sulla localizzazione precisa del luogo fisico, politico e geologico in cui si è scatenato il sisma di ieri sera   PIEDIMONTE MATESE – L’epicentro del sisma di cui Casertace ha dato […]

     

    Nella foto il santuario di Santa Maria Occorrevole, meglio noto come convento di S. Pasquale

     

    Abbiamo voluto fare un pò il punto, anche in considerazione delle tante fregnacce, scritte in queste ore sui giornali e nella rete, sulla localizzazione precisa del luogo fisico, politico e geologico in cui si è scatenato il sisma di ieri sera

     

    PIEDIMONTE MATESE – L’epicentro del sisma di cui Casertace ha dato notizia precisa, esclusiva, nel nostro live di ieri sera alle 20.19 in punto, non è solo un luogo importante e conosciutissimo per la spiritualità delle genti sannite, ma è un epicentro che è anche baricentro geografico che racchiude in sè aree collegate, in pochissimi chilometri, a 3 province e 2 regioni: il convento di Santa Maria Occorrevole, che ha un nome molto più noto, ovvero convento di S. Pasquale. Nel santuario e nel convento, che ha una parte antica, rimasta ancora senza ristrutturazione, e una parte più moderna, vi abitano un bel numero di frati francescani. Sotto a quel convento, a circa 10 km di profondità, si è sviluppato il terremoto che ha scosso, ancora una volta di domenica, esattamente come 33 anni fa, quando la terra tremò, domenica 23 novembre alle 19.34, un tranquillo pomeriggio festivo di milioni di residenti della Campania e del Molise.

    Si diceva, baricentro della cartina politica dell’Italia meridionale, ma semplice insediamento di una carta geografica fisica, che da Bojano fino ad Alife, passando per Campobasso, Benevento, le valli del Taburno, Caudina e Telesina si racchiude nell’antico, glorioso e orgoglioso Sannio. Il convento di S. Pasquale è edificato nella cosiddetta zona “Reale”, si trova nel perimetro del comune di Piedimonte, il cui centro abitato si trova a sud di questo insediamento religioso ed è per questo motivo che le case edificate tra il convento e il centro abitato di Piedimonte Matese, sono state quelle maggiormente scosse dal sisma e dove si è registrato qualche problema serio legato, soprattutto, alla caduta di pesantissimi armadi o alla rottura dei vetri delle antiche cristalliere.

    Un altro comune vicinissimo all’epicentro è quello di Castello del Matese, separato dal convento da una valle che non reca certo un nome rassicurante ed è sicuramente evocativo di un contrasto tra il luogo spirituale e un evento così pericoloso, quale è stato il terremoto di ieri sera: la Valle dell’Inferno.

    A nord-ovest di S. Pasquale, leggermente più in alto di Castello del Matese, sorge S. Gregorio Matese, anch’esso fortemente scosso dal terremoto. A est inizia il tenimento di S. Potito Sannitico. Mentre, a nord-est, a pochissima distanza dal convento, inizia il comune di Cusano Mutri, che non a caso, confina con quelli del Matese casertano, proprio sulla vetta, a 1.520 m di Bocca della Selva. Ovviamente siamo in provincia di Benevento, a 2 km, dai confini dei comuni di Sepino e di Guardiareggia, in provincia di Campobasso e dunque, in Molise.

    Naturalmente sarà proprio la parte più antica del convento di S. Pasquale a dover subire i controlli più attenti da parte dei vigili del fuoco, proprio perchè in questa struttura secolare, l’epicentro del terremoto avrebbe potuto creare dei danni significativi, tali da necessitare uno sgombero di queste aree, allo scopo di metterle in sicurezza al più presto.

     

    G.G.

     

    PUBBLICATO IL: 30 dicembre 2013 ALLE ORE 13:01