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    Ore 10.12 ESCLUSIVA / Camorra, carcere duro al 41 bis per lady Belforte


      Il ministero di Grazia e Giustizia ha accolto l’istanza dei giudici della Dda di Napoli. La 48enne Concetta Zarrillo reclusa nel carcere di massima sicurezza de L’Aquila   MARCIANISE - Secondo il ministero della Giustizia, a cui ha rivolto l’istanza la Dda di Napoli, Concetta Zarrillo, moglie di Salvatore Belforte, capo dell’omonimo clan, insieme […]

    Nelle foto, da sinistra, Concetta Zarrillo e il marito Salvatore Belforte

     

    Il ministero di Grazia e Giustizia ha accolto l’istanza dei giudici della Dda di Napoli. La 48enne Concetta Zarrillo reclusa nel carcere di massima sicurezza de L’Aquila

     

    MARCIANISE - Secondo il ministero della Giustizia, a cui ha rivolto l’istanza la Dda di Napoli, Concetta Zarrillo, moglie di Salvatore Belforte, capo dell’omonimo clan, insieme al fratello Domenico, è meritevole del carcere duro. Dunque, concetta Zarrillo, 48 anni, sarà reclusa da oggi nel carcere de L’Aquila al regime del 41 bis.

    Dunque, carcere duro come una vera e propria boss, così come l’hanno considerata i magistrati inquirenti della Dda, nell’ultima ordinanza del 2012, con cui è stata accusata di associazione camorristica ai sensi dell’articolo 416 bis, insieme ad altri nomi del gota belfortiano, tra i quali i fratelli Buttone.

    Sono giorni importanti sul fronte delle dinamiche giudiziarie relative al clan dei Mazzacane.

    Importanti perchè ieri, come ha scritto scritto in esclusiva Casertace, è stato ufficializzato il clamoroso pentimento di Bruno Buttone, cioè dell’uomo appartenente alla terza generazione dei capi del potentissimo clan marcianisano.

    In passato, Concetta Zarrillo era stata coinvolta anche in altri processi da cui era uscita assolta. Ci riferiamo al processo per la presunta corruzione dei medici del carcere di Santa Maria Capua Vetere, per la vicenda dei famosi certificati, attestanti le precarie condizioni di salute di Salvatore Belforte, consorte della Zarrillo.

    Ci riferiamo anche al processo per la presunta estorsione, consumata ai danni del noto costruttore edile di Caserta, Oscar Sarpi.

     

    PUBBLICATO IL: 12 febbraio 2013 ALLE ORE 11:31