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    ORE 10.21 – LE FOTO ESCLUSIVE – La polizia carica i manifestanti. Dramma Consorzio Rifiuti, bloccata l’autostrada. Minacce di suicidio. Cub sfrattato da Corso Giannone


        Una situazione ormai insostenibile e che sta diventando pericolosa anche sotto il profilo dell’ordine pubblico Agg. 10.21 - La polizia comincia a caricare i manifestanti   CASERTA – La rabbia dei dipendenti del Consorzio di Bacino monta sempre di più e rischia di diventare un fatto veramente drammatico. Da stamattina, giovedì, gli operai hanno […]

     

    Alcune immagini del blocco autostradale dei dipendenti del Cub

     

    Una situazione ormai insostenibile e che sta diventando pericolosa anche sotto il profilo dell’ordine pubblico

    Agg. 10.21 - La polizia comincia a caricare i manifestanti

     

    CASERTA – La rabbia dei dipendenti del Consorzio di Bacino monta sempre di più e rischia di diventare un fatto veramente drammatico.

    Da stamattina, giovedì, gli operai hanno bloccato un punto cruciale dell’autostrada, quello della barriera Napoli Nord, in pratica la porta dell’A1 Napoli – Milano. Ci sono persone disperate che cavalcano i parapetti dei ponti che sovrastano la carreggiata e che minacciano di buttarsi giù. 

    Una situazione che sta precipitando. 6, 7, 8 mesi senza stipendio. “Non ce la facciamo più” – urla un dipendente del Cub – “In tanti di noi hanno ricevuto lo sfratto esecutivo. Ora basta”.

    Giornate da catastrofe pompeana. Tutto crolla. Ieri, dal Cub è uscito anche, ufficialmente, il Comune di San Felice a Cancello. Tra oggi e domani dovrebbe essere perfezionata anche l’uscita dell’ultimo comune, il minuscolo Tora e Piccilli. Lunedì prossimo il personale del Cub dovrà abbandonare il primo e il secondo piano della sede di Corso Giannone, dato che lo sfratto dei proprietari è diventato esecutivo. Farina Briamonte rimarrà barricato, invece, al 4° piano, in un ufficio che una volta fu glorioso, dato che ospitò le terga del sottoscritto, allora direttore del Corriere di Caserta.

    Del commissario liquidatore, Di Domenico non si hanno più notizie. La sede di Teverola dove ha lavorato circondato dalle due sirene Carmen Russo Pina Flagiello è chiuso da giorni e il fax è stato deviato ad un numero di Napoli misterioso.

    Il crepuscolo di una terra che continua a non vergognarsi di se stessa.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 4 luglio 2013 ALLE ORE 10:06