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    Operazione Normandia 2, indagato per camorra anche l’imprenditore Mario Natale


        Qui sotto le contestazioni della Gip Antonella Terzi SANTA MARIA CAPUA VETERE – Ci sono anche molti indagati oltre ai 57 arrestati nell’operazione Normandia 2. Tra questi il noto imprenditore di Casal di Principe trapiantato a Santa Maria Capua Vetere, Mario Natale. Il suo nome compare alla pagina 39 dell’ordinanza. Scrive la Gip Antonella […]

     

    Nelle foto da sinistra, Mario Natale e il colonnello Piccinini della Finanza, il Questore De Matteis e il capo gabinetto della questura di Frosinone, Stefania Marrazzo

     

    Qui sotto le contestazioni della Gip Antonella Terzi

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Ci sono anche molti indagati oltre ai 57 arrestati nell’operazione Normandia 2. Tra questi il noto imprenditore di Casal di Principe trapiantato a Santa Maria Capua Vetere, Mario Natale.

    Il suo nome compare alla pagina 39 dell’ordinanza. Scrive la Gip Antonella Terzi che Mario Natale avrebbe agito “al fine di consentire al Padovani di sottrarre la Connecta Bingo Srl alla confisca dello Stato“. Mario Natale intestò “a sé le quote della predetta società. Con l’aggravante – scrive testualmente il Gip – di aver favorito il clan dei Casalesi da cui traeva i proventi da destinare all’acquisto delle quote”. Questi fatti si sarebbero verificati ad Aversa nel novembre del 2009.

    Nella contestazione successiva che il Gip fa al presidente dell’Ascom di Frosinone, Vincenzo La Ventura, salta di nuovo fuori il nome di Mario Natale. Ecco quello la giudice Terzi scrive testualmente di La Ventura: “Perchè nella qualità indicata nel capo d’accusa precedente, ponendo in essere la condotta e l’intestazione fittizia di quote sociali della Connecta Bingo Srl e non essendo concorso nel delitto presupposto di associazione di stampo camorristico reimpiegava nella predetta società i proventi derivanti a Natale dall’appartenenza all’associazione di stampo camorristico denominato clan dei Casalesi”.

    A La Ventura viene contestato a sua volta “di aver agevolato il clan dei Casalesi di cui Natale faceva parte e da cui acquisiva i proventi”.

     

    PUBBLICATO IL: 27 giugno 2013 ALLE ORE 18:37