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    Operazione Fungo, trans e prostitute gestite dai brasiliani: arresti tra Roma e Caserta, c’è anche un ex carabiniere


      Un vero e proprio giro di vite tra Roma e la Calabria scoperto dalle forze dell’ordine: 48 indagati e 28 arresti. Caserta – Sono sette gli arrestati dell’operazione anti prostituzione eseguita oggi a Cosenza da Polizia e Carabinieri. Per altre 4 persone e’ stato disposto l’obbligo di dimora o di firma. In carcere sono finiti […]

     

    Un vero e proprio giro di vite tra Roma e la Calabria scoperto dalle forze dell’ordine: 48 indagati e 28 arresti.

    Caserta – Sono sette gli arrestati dell’operazione anti prostituzione eseguita oggi a Cosenza da Polizia e Carabinieri. Per altre 4 persone e’ stato disposto l’obbligo di dimora o di firma. In carcere sono finiti Mario Franco, 66 anni, Massimiliano Ercole, 39 anni, Emanuele Lo Polito, 36 anni, e Gina Borchetta, 28 anni, tutti gia’ noti alle forze dell’ordine. Massimiliano Ercole e’ un ex maresciallo dei carabinieri, gia’ in servizio a Cosenza e poi allontanato. “Siamo riusciti a smantellare l’intera organizzazione partendo dai vertici, per lo piu’ brasiliani – ha spiegato in una conferenza stampa il colonnello Giuseppe La Gala, comandante del Gruppo Roma – con gli italiani inseriti in ruoli intermedi“: il bilancio finale dell’operazione – ribattezzata “Fungo”, da una delle zone gestite dal racket – comprende 48 indagati, 28 arresti (24 in carcere e 4 ai domiciliari) tra Roma (21), Caserta, Perugia, Pontecorvo e Colleferro, 30 perquisizioni e 14 appartamenti sequestrati. Dal 2007 a oggi gli arresti sono stati ben 62: “Sembrava che il fenomeno fosse in esaurimento – ha ammesso La Galae invece ci siamo resi conto che nelle aree ‘incriminate’ i trans erano tornati numerosi: sono stati i colleghi del Nucleo investigativo dell’Eur a ricostruire nei dettagli come l’organizzazione si fosse ricompattata, perdendo in aggressivita’ (la trans Monique, detta “Pitbull”, era famosa per il bastone usato contro i trans che trasgredivano ai suoi ordini, ndr) e adottando un approccio almeno in apparenza piu’ morbido“. Tre i capi area, tutti finiti con le manette ai polsi la notte scorsa: Sasa’, Paola e Carla Preta. Trans brasiliani riusciti faticosamente a scalare le gerarchie fino a guadagnarsi l’appellativo di “madrine” e il diritto al “voi”.

    PUBBLICATO IL: 8 ottobre 2012 ALLE ORE 14:54