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    Omicidio Ciccarelli nel parco Verde di Caivano, incastrati Salvatore Belforte, Della Ventura o’ Coniglio e Musone


      Si tratta di una serie di delitti avvenuti negli anni 90 nella zona nord della Provincia di Napoli, a cui contibuì anche il clan dei Mazzacane, di origine cutoliana e, alleato Natale-Marino MARCIANISE – Ci sono mandanti ed esecutori di tre omicidi di camorra commessi tra il 1998 e il 2006 tra le undici […]

    Nelle foto, da sinistra Salvatore Belforte e Antonio Della Ventura

     

    Si tratta di una serie di delitti avvenuti negli anni 90 nella zona nord della Provincia di Napoli, a cui contibuì anche il clan dei Mazzacane, di origine cutoliana e, alleato Natale-Marino

    MARCIANISE – Ci sono mandanti ed esecutori di tre omicidi di camorra commessi tra il 1998 e il 2006 tra le undici persone – di cui nove già in cella – arrestate questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Casoria e del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna che hanno notificato due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dall’Ufficio Gip del Tribunale partenopeo su richiesta del sostituto della Dda Alessandro Pennasilico. Per l’omicidio di Massimo Ciccarelli, commesso nel maggio del 1998 al Parco Verde di Caivano, sono stati raggiunti dai provvedimenti Salvatore Belforte, fondatore e capo dell’omonima cosca di Marcianise  e altri due elementi di spicco del medesimo clan, ovvero Giovanni Musone e Antonio Della Ventura detto o’ coniglio.

    Tutti sono attualmente detenuti. Il delitto Ciccarelli, per il quale sono stati gia’ condannati altri sette soggetti (Cirillo Pasquale, Esposito Antonio, Lionelli Alfredo, Musone Vittorio, Ferraiuolo Maurizio, Garofalo Vincenzo, oltre al collaboratore di giustizia Marino Giuseppe), si inquadra, ha ricostruito la Dda, nell’aspra guerra tra organizzazioni contrapposte nei territori – al confine tra le province di Napoli e Caserta – di Caivano, Marcianise e zone confinanti e costituisce una delle attuazioni pratiche dell’alleanza militare tra il clan Natale-Marino, operante in Caivano, e i Belforte, alleanza rafforzata dalla circostanza che entrambi i clan all’inizio degli anni 80 erano vicinissimi all’Nco di Raffaele Cutolo.

    In particolare i marcianisani, detti anche ”Mazzacane” e i Natale, combatterono una sanguinosa faida con i gruppi facenti capo a Francesco Pezzella detto pane ‘e rano e Alfredo Russo detto ‘o nano, per il controllo delle attivita’ illecite (estorsioni e droga) nell’area di interesse comune. Gli altri due omicidi su cui la Dda ha fatto luce sono quelli di Valerio Ummarino commesso a Giugliano il 21 gennaio del 2006 e quello di Gabriele Spenuso realizzato a Villa Literno il 14 febbraio dello stesso anno: per tali fatti sono stati raggiunti dalla seconda ordinanza in carcere Vincenzo Aversano, Raffaele Chiacchio, Giuseppe De Lucia, Franco Di Nardo (i primi tre per il solo omicidio Spenuso: il quarto anche per l’omicidio Ummanrino), Salvatore Spenuso, Vincenzo Regina e Anna Regina (per reati concernenti le armi) mentre il collaboratore di giustizia Giannantonio Masella e’ stato destinatario di un provvedimento ai domiciliari. I due delitti vanno inquadrati nell’ambito delle attività illecite poste in essere dal clan Aversano, operante nel territorio di Grumo Nevano (Napoli), in perenne contrasto con altri gruppi, tra i quali quello facente capo a Gabriele Spenuso, condannato all’ergastolo quale responsabile dell’omicidio datato 1980 di Francesco Chiacchio. Spenuso, approfittando del regime di semiliberta’ cui era stato sottoposto, aveva avuto modo di riorganizzare un proprio gruppo, particolarmente attivo nel settore degli stupefacenti, e per questo Š stato eliminato; c’Š per• anche un movente personale, visto che all’assassinio ha preso parte anche Raffaele Chiacchio, figlio di Francesco. Valerio Ummarino fu ucciso perche’ spacciatore di droga che operava alle dipendenze di Spenuso. Fondamentale per la ricostruzione delle tre vicende l’apporto dei collaboratori di giustizia operanti rispettivamente nelle zone di Caivano e Marcianise e Grumo Nevano.

    PUBBLICATO IL: 3 ottobre 2012 ALLE ORE 19:12