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    Oddio, Franceschini e quel gran genio di Amendola vorrebbero la Picierno segretario provinciale dle Pd… solo loro due


      In effetti potrebbe essere una buona idea per cominciare a vedere l’effetto che fa un partito, per la prima volta dopo diversi anni, unito e compattato, perché questo sarebbe l’unico modo per mettere d’accordo tutti gli altri per un no secco. Difficile anche l’ipotesi della triade Capacchione-Picierno-Caputo CASERTA - C’è un unico argomento, una sola cosa […]

    Nella foto Amendola, Picierno e Capacchione

     

    In effetti potrebbe essere una buona idea per cominciare a vedere l’effetto che fa un partito, per la prima volta dopo diversi anni, unito e compattato, perché questo sarebbe l’unico modo per mettere d’accordo tutti gli altri per un no secco. Difficile anche l’ipotesi della triade Capacchione-Picierno-Caputo

    CASERTA - C’è un unico argomento, una sola cosa che riesce a mettere d’accordo quasi tutti nel Pd casertano che riesce a creare autentiche maggioranze bulgare: l’idiosincrasia per Pina Picierno. I motivi sono diversi, anche se non sono articolati, e spesso ne abbiamo declinato qualcuno. Ma oggi non è questo il problema, quanto la messa a fuoco di una vera e propria menata di ingegno, uscita fuori dalla coproduzione cerebrale del solito Franceschini e di quell’autentico stratega della politica, l’uomo che si è guadagnato la sua fortuna attraverso un consenso oceanico di elettori che l’adorano più di quanto la gente di colore adorava negli anni 60′  Martin Luther King. “I have a dream”. Il nostro Martin Luther King si chiama Enzo Amendola, prototipo di una specie che si spera diventi sempre più rara, quella del funzionario di partito che non ha mai lavorato nemmeno per un’ora alla produzione di qualche cosa.

    “I have a dream”, il sogno di Enzo Amendola non è quello che ogni uomo possa essere considerato uguale all’atro, al di là del colore della pelle, ma, più prosaicamente, il combinato … indisposto di queste due luminose intelligenze ha prodotto la proposta di fare eleggere Pina Picierno segretaria provinciale del Pd di Caserta.

    Naturalmente, come abbiamo scritto prima, il Pd ha la maggioranza bulgara incorporata quando si tratta della Picierno, vero nervo scoperto che riesce a fare incazzare le donne del partito che la ritengono una raccomandata e anche molti maschietti che la ritengono una presuntuosa. Fatto sta che questa proposta fosse stata portata nell’assamblea provinciale di lunedì prossimo, 17 giugno, avrebbe trasformato la medesima in un saloon e facilmente sarebbe finita a sediate.

    Anche l’altra iptesi in campo non è almeno all’apparenza praticabile. La triade Picierno, Capacchione, Caputo che sarebbe appoggiata anche da Enzo Cappello, che, al contrario, non avallerebbe le elezioni della Picierno, donna sola al comando, non ha, infatti, il gradimento di molta parte del partito. E il sottoscritto, che la conosce abbastanza bene, vi può già dire che almeno di un colpo di sole improvviso, la Capacchione, in una triade composta anche da Caputo e da Picierno non  entra nemmeno con una pistola puntata alla testa.

    Insomma, siamo in alto mare. Diverse riunioni sono previste per stasera e domani. Vedremo un po’ cosa succede.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 15 giugno 2013 ALLE ORE 17:54