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    GUARDA IL VIDEO DOVE CHIEDE I SOLDI ALLA VITTIMA – CAMORRA,”FIGLIA D’ARTE”. A 25 anni fa estorsioni sulle orme del papà Bernardino Terracciano. Finisce in galera la “pizzo girl”


        Vincenzina Terracciano aveva chiesto soldi per conto “di quelli di Casale” a un distributore di carburante di CASTELVOLTURNO. Ammanettata dai carabinieri della Compagnia di Mondragone, dopo un’indagine della Dda CASTELVOLTURNO – Questa mattina, venerdì, nell’ambito di una indagine coordinata dai magistrati della Procura  della Repubblica di Napoli-Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri della Stazione […]

     

     

    Vincenzina Terracciano aveva chiesto soldi per conto “di quelli di Casale” a un distributore di carburante di CASTELVOLTURNO. Ammanettata dai carabinieri della Compagnia di Mondragone, dopo un’indagine della Dda

    CASTELVOLTURNO – Questa mattina, venerdì, nell’ambito di una indagine coordinata dai magistrati della Procura  della Repubblica di Napoli-Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri della Stazione di Castel Volturno-Pinetamare hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in  carcere, emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di Vincenzina Terracciano, 25 anni, figlia del noto ras del gruppo Bidognetti del clan dei Vasalesi, Bernardino Terracciano, gravemente indiziata di aver commesso un tentativo di estorsione nei confronti del titolare  di un distributore di benzina sito sulla statale Domitiana.
    All’indagata è stata contesta l’aggravante di aver agito con metodo mafioso per aver fatto  riferimento alla sua appartenenza all’associazione camorristica.
    La donna, infatti, presentatasi al titolare del distributore, ha chiesto un “regalo di Pasqua  per gli amici di Casale che l’avevano mandata”, seguendo un modus operandi tipico del  gruppo camorristico dei Casalesi, che sono soliti concentrare la riscossione delle tangenti  sul territorio soprattutto in prossimità delle più importanti feste religiose.

    Nel corso dell’attività investigativa è stata anche acquisita una registrazione effettuata  con un sistema di videosorveglianza, registrazione che ha permesso una più agevole  individuazione dell’indagata.

     

     

    PUBBLICATO IL: 11 ottobre 2013 ALLE ORE 8:48