Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    NOTO IMPRENDITORE DENUNCIATO, CHE TRUFFA A CASERTA CAPOLUOGO, falsa cooperativa edilizia vendeva appartamenti a prezzi farlocchi con danaro in nero


    L’operazione realizzata dagli uomini della locale compagnia della Guardia di Finanza  di Massimiliano Ive CASERTA – Un imprenditore di Caserta città aveva realizzato un immobile nel capoluogo di provincia convincendo “persone fisiche”, quindi i propri clienti a costituire una cooperativa. Quest’ultimi divenuti in tale contesto soci cooperatori avevano quale fine quello di coprire le spese, in […]

    L’operazione realizzata dagli uomini della locale compagnia della Guardia di Finanza 

    di Massimiliano Ive

    CASERTA – Un imprenditore di Caserta città aveva realizzato un immobile nel capoluogo di provincia convincendo “persone fisiche”, quindi i propri clienti a costituire una cooperativa. Quest’ultimi divenuti in tale contesto soci cooperatori avevano quale fine quello di coprire le spese, in corso d’opera, degli appartamenti che dovevano essere realizzati in economia.

    Nel contempo però la cooperativa non avrebbe assolto alle proprie funzioni statutarie, ma era divenuta  una vera e propria società, in cui i soci cooperatori invece di versare le proprie quote a copertura dei costi di edificazione degli appartamenti, pagavano in parte in nero ed in parte anche attraverso i cosiddetti “tracciabili” vere e proprie somme di denaro per l’acquisto degli stessi, ottenendo così dei benefici sull’acquisto, ma depauperando e svilendo, pardon modificando la ragione sociale per cui era stata costituita la cooperativa che ha assunto nel tempo i connotati di una società.

    Questo è quanto è stato acclarato stamane, mercoledì dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Caserta che, mediante una verifica fiscale ha scoperto una maxi evasione di 5 milioni di euro. In calce il comunicato stampa della Finanza.

    QUI SOTTO IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DELLA GUARDIA DI FINANZA

    Al termine di una complessa e articolata verifica fiscale nei confronti di una società cooperativa costituita per la costruzione di civili abitazioni, i militari della Compagnia di Caserta hanno scoperto una maxi evasione fiscale di oltre 5 milioni di euro.

    Le cooperative edilizie sono “società” senza scopo di lucro, la cui finalità è la costruzione di abitazioni destinate ai soci.

    Gli appartamenti costruiti in cooperativa permettono un notevole abbattimento dei costi, in quanto, per legge, i prezzi non possono superare il tetto massimo fissato dal Comitato per l’Edilizia Residenziale.

    Per questi motivi, comprare casa tramite le cooperative può risultare vantaggioso per chi non ha tante disponibilità economiche, rientrando così in determinate fasce di reddito o di agevolazioni di acquisto dell’immobile.

    Spesso tali associazioni, infatti, usufruiscono del credito edilizio agevolato rilasciato dalle Regioni proprio a questo scopo. Ecco perché questo determina il fatto che bisogna possedere specifici requisiti per concorrere alla graduatoria per l’aggiudicazione dell’appartamento che si costruisce in cooperativa.

    Inoltre, tali tipologie di imprese collettive hanno anche diritto ad altre forme di agevolazioni fiscali, come l’imposta di bollo, quella di registro e la deduzione dal reddito soggetto ad IRES.

    Nel caso specifico, le indagini hanno evidenziato come il presidente della “finta cooperativa” abbia gestito la stessa come una vera e propria società lucrativa, applicando agli acquirenti degli appartamenti, “finti soci”, il prezzo di mercato, anziché quello agevolato, che riscuoteva per lo più in nero.

    In definitiva, quindi, il costruttore ha ottenuto un doppio vantaggio economico derivante da un lato dalla possibilità di ricorrere alle agevolazioni fiscali e dall’altro dalla mancata dichiarazione del prezzo reale di vendita, mascherato appunto dai pagamenti in nero e, quindi, non dichiarati al fisco.

    L’imprenditore casertano è stato segnalato alla Procura di Santa Maria Capua Vetere per violazioni tributarie per oltre 5 milioni di euro, su cui è stato calcolato il mancato versamento di IVA per oltre 500 mila euro.

    Anche questa operazione di servizio costituisce ulteriore testimonianza dell’impegno profuso dalla Guardia di Finanza di Caserta a tutela, oltre che del comparto della spesa pubblica, anche, come in questo caso, del settore delle entrate tributarie nelle casse dello Stato.

    PUBBLICATO IL: 23 ottobre 2013 ALLE ORE 15:33