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    NEONATA MUORE DOPO IL PARTO alla clinica SAN MICHELE DI MADDALONI. Indagata nota ginecologa


          La 33enne, di Trentola Ducenta, è arrivata in travaglio presso la struttura ospedaliera lo scorso 29 dicembre. La neonata è sopravvissuta al parto solo due ore, poi si è spenta per gravi problemi respiratori   MADDALONI – Solo due ore di vita, poi il suo cuore ha smesso di battere. E’ stato […]

     

     

     

    La 33enne, di Trentola Ducenta, è arrivata in travaglio presso la struttura ospedaliera lo scorso 29 dicembre. La neonata è sopravvissuta al parto solo due ore, poi si è spenta per gravi problemi respiratori

     

    MADDALONI – Solo due ore di vita, poi il suo cuore ha smesso di battere. E’ stato questo il tragico destino di una neonata di Maddaloni, venuta al mondo lo scorso 29 dicembre nella clinica “San Michele” e morta poco dopo il parto.

    Sembra che la piccola non sia sopravvissuta a delle gravi complicazioni respiratorie, per le quali, appena nata, i medici l’avevano subito intubata.

    I genitori della partoriente, una 33enne di Trentola Ducenta, hanno sporto denuncia appena saputo del decesso della neonata: si sono rivolti ai Carabinieri della Compagnia di Maddaloni, che, come da prassi, hanno sequestrato tutte le cartelle cliniche e i referti e disposto l’esecuzione dell’esame autoptico. Ieri, giovedì, il piccolo corpo della bambina è stato restituito alla famiglia.

    La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’inchiesta sul caso: nel registro degli indagati, per ora, è scritto il nome della dottoressa che per prima ha soccorso la 33enne in travaglio. Il provvedimento è stato notificato due giorni fa al medico, che si dichiara innocente. Nei prossimi giorni il magistrato interrogherà il direttore della clinica “San Michele” e i medici di turno quel giorno.

    Sembra, comunque, che la gestante, venti giorni fa, sia stata investita da una Smart guidata da un uomo, all’uscita della chiesa di Trentola Ducenta, in piazza Marconi. Nulla di particolarmente grave, a detta dei medici soccorritori, che le avevano dato pochi giorni di prognosi. Da quel momento, però, la gravidanza  era stata definita “a rischio”.

    Gli inquirenti dovranno stabilire anche quale incidenza possa aver avuto questo episodio sulla tragica e inaspettata morte della neonata.

    PUBBLICATO IL: 3 gennaio 2014 ALLE ORE 8:16