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    MONDRAGONE- “Vivere dipingendo”. Marinella Pompeo, una pittrice geniale della nostra terra


         “Incontrare l’arte“: il talento della pittrice Marinella Pompeo che Casertace ha incontrato in eclusiva.  Per visitare la rubrica culturale “INCONTRARE L’ARTE” di Casertace CLICCA QUI  https://www.facebook.com/incontrarelarte?fref=ts   di Walter De Rosa   MONDRAGONE- Un pennello, una tela, un’immagine. La vita della giovane mondragonese Marinella Pompeo è proprio “un’opera d’arte “. Svegliarsi la mattina presto per […]

     

    “MONDON”, un quadro della pittrice Marinella Pompeo

     

     “Incontrare l’arte“: il talento della pittrice Marinella Pompeo che Casertace ha incontrato in eclusiva. 

    Per visitare la rubrica culturale “INCONTRARE L’ARTE” di Casertace CLICCA QUI  https://www.facebook.com/incontrarelarte?fref=ts

     

    di

    Walter De Rosa

     

    MONDRAGONE- Un pennello, una tela, un’immagine. La vita della giovane mondragonese Marinella Pompeo è proprio “un’opera d’arte “.

    Svegliarsi la mattina presto per dedicarsi alla pittura, arrivando fino a tarda serata senza sentire stanchezza , senza avvertire fatica alcuna, senza importarsene minimamente se gli occhi brucino o se il polso sia dolorante. Non è solo una pittrice. Ha due figli, un marito, i doveri familiari da assolvere. Ma dipingere lenisce ogni sofferenza, calma ogni turbamento, appaga gli istinti naturali al riposo.

    a sinistra il quadro “Pathos ” di Marinella Pompeo, a destra una foto della pittrice Marinella Pompeo

    Marinella dipinge alla maniera di Michelangelo, adorandone i canoni rinascimentali. E del Buonarroti, ama più di ogni altra cosa la “Pietà“, una scultura che a lei regala le “emozioni come farebbe un quadro“. Simile è l’effetto sensazionale che dice di avvertire dinanzi anche  al “Cristo Velato” di Sanmartino, definendolo  “una delle realizzazioni più entusiasmanti e realistiche che siano mai state eseguite “. 

    Ha frequentato la scuola d’arte di Cascano, presso la quale oltre alle tele, si è perfezionata anche nella lavorazione della ceramica.

    Nel suo stile, la natura cede il passo all’ umanità. Avulsa dalle forme impressionistiche “en plein air“, Pompeo si mostra nelle sue composizioni icastiche assai più proiettata verso un antropocentrismo figurativo. La donna, molto più che l’uomo, si pone  al centro di quasi tutte le sue tele ad olio. In “Mondon“; una delle sue prime opere, il genere femminile viene inserito in una centralità universale, leggiadramente adagiata su sfere trattate con un raffinato chiaroscuro. La nudità delle sue donne non scade mai nella trivialità, non scende mai a livelli volgari e rozzi. Non sussiste la mera volontà determinata e ostinata di pubblicizzare le forme fisiche, ma si intende catapultare l’oggetto del dipinto verso un piano emblematicamente superiore ove tuttò ciò che è rappresentato si carica di connotati simbolici. Nulla è disegnato a caso. Ogni elemento ha un suo significato da cui emergono i lineamenti contenutistici e tematici del composto. In lavori come “Pathos“, dove una chitarra viene appoggiata sulle ginocchia della protagonista femminile, si propone agli occhi dell’osservatore una moltitudine di interpretazioni, rendendo l’operato della pittrice mondragonese unico ed eccellente.  Un’attenzione particolare e intellettualistica, è riservata alla religiosità, vista come un mondo verso il quale la sua ricerca è sempre attiva.

    un quadro di Marinella Pompeo

    Per Marinella, la pitturaè tutto” . Oggi può dedicarsi ad essa ogni qualvolta desideri. Non è stato sempre così tuttavia. Ella stessa ha affermato di “aver incontrato in passato alcuni ostacoli quando si è cimentata nella sua più grande passione“. Su di lei, gli occhi dell’invidia di molti che avevano notato il suo talento infinito e proprio per questo cercavano di soffocarlo. Ma lei è stata più forte, la sua arte ha vinto contro ogni gelosia e contro ogni tentativo di opposizione.

    Numerose sono state le mostre, infatti, a cui si è dedicata e in cui ha palesato la sua genialità. A Mondragone, nel Lazio. Un po’ dappertutto ha dimostrato di essere sia una sopraffina creatrice sia una meravigliosa esecutrice. 

    Alla domanda “quali sono i tuoi progetti per il futuro“, ha risposto: Valorizzare i giovani che io ritengo pieni di potenzialità. Far scoprire in loro il talento, così come io ho fatto con l’arte”

     

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 20 novembre 2013 ALLE ORE 15:45