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    ESCLUSIVA MONDRAGONE- IL VIDEO – Netturbino prova a darsi fuoco. Salvato dai colleghi e dal 118. Si accende la guerra degli spazzini al “deposito” di Falciano


    Il video del netturbino Giuseppe Ceraldi che aveva provato a darsi fuoco con la benzina ma è stato salvato dai colleghi e dal 118     Un netturbino prova a darsi fuoco. Continua la guerra per il lavoro   di Walter De Rosa   MONDRAGONE- La guerra del “deposito “ continua anche oggi. Stamattina, i […]

    Il video del netturbino Giuseppe Ceraldi che aveva provato a darsi fuoco con la benzina ma è stato salvato dai colleghi e dal 118

     

    da sinistra, i netturbini della TEKRA Giuseppe Ceraldi, Nicola Musto e Salvatore Valente

     

    Un netturbino prova a darsi fuoco. Continua la guerra per il lavoro

     

    di

    Walter De Rosa

     

    MONDRAGONE- La guerra del deposito continua anche oggi. Stamattina, i primi scontri verbali tra netturbini e polizia, scontri che per poco stavano diventando anche fisici.

    Poche ore fa, si è raggiunto il limite.

    Giuseppe Ceraldi, operatore ecologico mondragonese ed effettivo della Tekra, ha “perso” la testa. Dopo due notti sveglio insieme ai compagni trascorse all’esterno del deposito di Falciano del Massico, non ha retto. Ha afferrato una tanica di benzina e l’ ha riversata su di sè. Ha, poi, preso un accendino, intenzionato ad ardersi vivo. Gli amici lo hanno bloccato fortunatamente e hanno avvisato i sanitari i quali hanno provveduto alla medicazione, evitando il peggio (secondo quanto si può vedere dal video soprastante)

    Il Ceraldi, intervistato da me a poche ore dall’accaduto, mi ha spiegato“Non posso pagare le bollette nè sfamare più la mia famiglia. La disperazione mi portato a cospargermi di benzina per darmi fuoco. I miei colleghi mi hanno fermato. Mi fanno male gli occhi ancora, e anche il corpo. Non ce la faccio più, voglio il mio lavoro”.

    Gli spazzini della Tekra come gli studenti “sessantottini” del maggio francese, cantati da De Andrè nell’album “Storia di un impiegato“.

     Lontani ma incredibilmente ancora attuali, i tempi in cui Jan Palach si diede fuoco in piazza San Venceslao a Praga. Era il 1969. Dopo la “primavera di Praga“, ora è la volta dell’ autunno di Mondragone”. 46 anni dopo.

    Compiere un gesto folle, cospargendosi di benzina per far sentire la propria voce. Un atto estremo. La gola non ce la fa più a gridare per farsi sentire. La mente non ha più il controllo, soprattutto quando arriva vicinissima la paura di vedere la propria famiglia in mezzo ad una strada.

    Come Giuseppe, ci sono anche altri operatori ecologici in balia della disperazione. Tra questi, Salvatore Valente  ha detto: “Alcuni poliziotti ci volevano quasi caricare, c’è un poliziotto in particolare che strilla sempre. Vogliamo il lavoro e la sicurezza. I licenziamenti sono abusi secondo me. Vogliamo risposte, vogliamo lavorare in sicurezza”. Nicola Musto ha commentato: “Insieme ai miei colleghi, chiediamo sicurezza e lavoro secondo i nostri diritti. Mi è arrivata la lettera di licenziamento. Mi hanno licenziato perchè  ” o scendevamo a lavorare oppure tutti a casa”.”

     

    In questi momenti, presso la casa comunale  del viale Margherita, pare che sia in corso un meeting tra le istituzioni per risolvere la questione. Ho provato a contattare telefonicamente, alle ore 13:01, l’assessore all’ambiente Benedetto Zoccola per avere notizie in merito ma non mi ha risposto nè mi ha richiamato.

     

    Attendiamo risposte. Il popolo vuole che i rifiuti vengano rimossi. È emergenza.

     

    la polizia e i carabinieri al deposito di Falciano per contrastare la protesta dei netturbini

    PUBBLICATO IL: 27 settembre 2013 ALLE ORE 14:49