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    MONDRAGONE / Siamo disperati! Anche Maria Capriglione ci ha abbandonato sulla presunta revoca dell’appalto a Nestore. E al comune… “Nuuuulla saccio”


        Dopo gli “spacco qui, spacco lì” delle scorse settimane, quando Casertace si era permessa di relazionare sulle vite e le opere del Consorzio che prende il nome dall’antico re greco, con quello di Agape, non siamo riusciti ad avere una parola, nè in un senso, nè nell’altro sui motivi della presunta revoca dell’affidamento […]

     

     

    Nelle foto, il sindaco Schiappa, il logo del Consorzio Nestore e il consigliere Piazza

    Dopo gli “spacco qui, spacco lì” delle scorse settimane, quando Casertace si era permessa di relazionare sulle vite e le opere del Consorzio che prende il nome dall’antico re greco, con quello di Agape, non siamo riusciti ad avere una parola, nè in un senso, nè nell’altro sui motivi della presunta revoca dell’affidamento dei servizi sociali. E anche il furore epistolare della legale rappresentante dello stesso Nestore si è esaurito.

    MONDRAGONE - Pensare di ottenere una notizia attraverso gli strumenti normali, in un luogo come Mondragone, in cui evidentemente tutto quello che ha rappresentato la camorra, come momento di vessazione materiale e morale di un territorio, di asservimento totale della politica e delle istituzioni, è semplicemente inutile.

    Casertace, dal giorno di Natale sta provando disperatamente a verificare la notizia della revoca dell’incarico al consorzio Nestore, per la gestione dei servizi sociali. Chiami il sindaco e non risponde, parli con Marquez e ti dice che è in viaggio, ne discorri con Piazza “Nuuuulla saccio...”.

    E stavolta non ci soccorre nemmeno la signora Maria Capiglione, legale rappresentante del Consorzio che un paio di settimane fa, dopo aver bazzicato in qualche studio di avvocato mondragonese per ipotizzare (pauuuraaaaaaaaa!) querele ai nostri danni, si risolse a scriverci una lettera nella quale con un linguaggio tra Santa Maria Goretti e Giovanna D’Arco, puntava il dito contro Casertace invitandoci, con una sorta di anatema, ad arretrare tosto, battendoci il petto per aver messo in relazione il Consorzio Nestore con il Consorzio Agape, che in passato aveva avuto qualche problemino sul terreno dei certificati antimafia.

    Stavolta, di fronte al disperato appello, formulato, l’altro ieri, nel giorno di Natale, da Casertace, affinchè una piccola cometa della conoscenza, illuminasse anche il nostro cammino di innegabili e impenitenti ignoranti e invece, nulla. “Muuuuutiii siamo”. Il Consorzio Nestore, che prende il nome da un re saggio e che quindi saggiamente si è chiuso nel riserbo, stavolta non favella.

    E al comune di Mondragona… “Nuuuulllaaaa saccio”.

     

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 27 dicembre 2012 ALLE ORE 11:59