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    MONDRAGONE / Schiappa aumenta i soldi all'impresa funebre implicata nel processo di camorra contro Michele Pagliaro


      Un appello costruttivo al primo cittadino: nessuno, prima di tutto noi, che liberali lo siamo sul serio, ha messo in evidenza a suo tempo, che nella lista La Scelta di Ugo Conte, c’era la sorella dell’amministratore di questa ditta, cara, secondo il Pm Maresca ai La Torre e ai loro derivati. Ora lo dobbiamo […]

    Nelle foto, da sinistra, Michele Pagliaro e Giovanni Schiappa

     

    Un appello costruttivo al primo cittadino: nessuno, prima di tutto noi, che liberali lo siamo sul serio, ha messo in evidenza a suo tempo, che nella lista La Scelta di Ugo Conte, c’era la sorella dell’amministratore di questa ditta, cara, secondo il Pm Maresca ai La Torre e ai loro derivati. Ora lo dobbiamo dire è stato del tutto inopportuno fare questa variazione di bilancio. E dobbiamo dire anche alla prefettura di Caserta che queste cose non possono, non essere monitorate

     

    MONDRAGONE – Nessuno può minimamente ritenere che possa essere messa in croce l’amministrazione comunale di Mondragone, ma soprattutto la maggioranza che la sostiene per certe candidature che hanno dato spessore alle liste alle ultime elezioni comunali della scorsa primavera. Ma nessuno può pensare seriamente di operare delle valutazioni sull’operato di questa amministrazione, in relazione alla matrice politica da cui questa discende, senza dire con lealtà al sindaco Schiappa che è stato inopportuno accettare il sostegno di certi candidati.

    Prendiamo il caso di Anstasia Capizzi, meglio conosciuta come Assia Capizzi, persona per bene e non lo diciamo certo dentro ad una espressione di circostanza. Ma il punto non è questo. E il punto non è neanche rappresentato dal fatto, dal dato di fatto che la Capizzi sia la sorella dell’amministratore della Eden, azienda di onoranze funebri di Mondragone, che viene tirata in ballo pesantemente dalla Dda nella requisitoria del Pm Maresca, nei confronti di Michele Pagliaro, socio della stessa Eden insieme ad altre persone non identificate.

    Ripeto, questo non è sufficiente per additare Schiappa di scarsa attenzione ai temi della legalità, dato che può tranquillamente essere che Assia Capizzi, sia completamente al di fuori dall’amministrazione e dalla gestione della Eden.

    Dove, invece, Schiappa ha sbagliato di grosso è sulla scelta di aumentare la cifra appostata dall’amministrazione comunale a favore della Eden, che per il comune di Mondragone, gestisce il trasporto delle salme degli indigenti.

    Che cosa ha fatto Schiappa con questo atto amministrativo: ha rafforzato la posizione imprenditoriale della Eden, il cui monopolio di fatto sulla piazza di Mondragone, almeno ad avviso della Dda, non è frutto di una battaglia vinta sul terreno della concorrenza economica, ma è frutto di una imposizione violenta da parte della camorra locale.

    Una circostanza che trova poi riscontro nella richiesta di condanna, formulata ai danni di Michele Pagliaro, proprio perchè quest’ultimo avrebbe minacciato Giancarlo Pagliaro, allo scopo di sgomberare il campo da ogni possibile concorrenza nel lucrosissimo settore delle onoranze funebri.

    Minacce che l’accusa, nel dibattimento, dimostra attraverso delle intercettazioni ambientali, in cui Michele Pagliaro dice con chiarezza chi debba occuparsi di onoranze funebri a Mondragone e chi, invece, non debba occuparsene, dato che questo, cioè, un mercato a più concorrenti, non sarebbe  gradito alla camorra dei La Torre e dei successori.

    L’aver dato più soldi ad Eden, finisce per ridefinire il senso, alimentando qualche lettura più opaca e maliziosa, della candidatura di Assia Capizzi all’interno della lista La Scelta, che è la lista dell’ex sindaco Conte, pure lui sotto processo per camorra.

    E allora caro Schiappa, perchè lei si lamenta quando qualcuno le dice che Conte è un suo tutor politico, e si lamenta quando qualcuno le rimprovera che un certo mondo, presente nelle amicizie di Conte, come dimostra la candidatura della Capizzi, incide nelle sue scelte di governo?

    Quella candidatura, in sé e per sè, come detto all’inizio, può significare poco. Ma se la relazioniamo alla sua variazione di bilancio, si crea un effetto filiera, che cala ombre, e non di poco conto sulle modalità con cui lei sta sviluppando la sua funzione di sindaco e sulla sua amministrazione comunale.

    Se lei è un sindaco coraggioso e anticamorra, come sostiene di essere, allora sospenda il rapporto tra l’amministrazione comunale e l’Eden, ma non perchè l’Eden sia colpevole di qualcosa, dato che questo lo decideranno solo le sentenze, ma per una mera questione di opportunità, almeno fino a quando non saranno rese note le motivazioni della sentenza di primo grado per Michele Pagliaro, a prescindere dal segno della medesima.

    Guardi, Schiappa, questo è un discorso costruttivo, se lei non lo capisce, perchè se lei non lo capisce che questo è un discorso costruttivo, allora le etichette con cui lei viene definito politicamente, non sono assolutamente infondate.

    Post Scriptum: a quelli della prefettura di Caserta, ma siamo sicuri che atti come quelli relativi al rapporto tra Eden e amministrazione comunale di Mondragone non vadano quantomeno monitorati?

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 11 febbraio 2013 ALLE ORE 17:01