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    MONDRAGONE / Risse e droga in città. Monta la rabbia. Il Pd media: no all'intolleranza


      IL PUNTO DI CASERTACE – Dopo gli episodi criminali verificatisi in viale Margherita il problema va rivisto in rapporto al tessuto produttivo, culturale e politico locale e non solo.   MONDRAGONE – Dopo la rissa tra stranieri scoppiata nel centralissimo viale Margherita, l’altro ieri sera, la città di Mondragone si è destata con la paura […]

    Nella foto, le immagini della rissa in viale Margherita

     

    IL PUNTO DI CASERTACE – Dopo gli episodi criminali verificatisi in viale Margherita il problema va rivisto in rapporto al tessuto produttivo, culturale e politico locale e non solo.

     

    MONDRAGONE – Dopo la rissa tra stranieri scoppiata nel centralissimo viale Margherita, l’altro ieri sera, la città di Mondragone si è destata con la paura dei Rom, dei bulgari, della microcriminalità, con quel timore insolito della crisi dell’ordine pubblico e del degrado urbano.

    Ora c’è chi intende mobilitarsi, chi tramite facebook rilancia moniti contro gli stranieri, precisamente contro i bulgari; chi intende innescare un’azione di reazione, forse anche violenta, ecc.

    Il problema dell’ordine pubblico è una questione che negli ultimi tempi è stata solo parzialmente affrontata durante l’estate scorsa. Oggi, invece, si scopre che la stessa è divenuta prioritaria per la cittadina rivierasca.

    Mondragone si sta trasformando anche, in una nuova centrale di spaccio di droga per avventori mondragonesi e non solo, e  alcuni suoi quartieri  si stanno letteralmente degradando.

    Oggi, in poche parole,  si è riusciti ad acclarare, attraverso gli eposidi criminali, quella tensione sociale sfociata in rissa e regolamenti di conti tra bande di stranieri, assopita nell’abisso del perbenismo locale.

    Le ragioni? I motivi? Sono tanti. L’attività delle forze di polizia e dell’ordine in loco è intensissima, come dimostrano le copiose operazioni della Compagnia dei carabinieri di Mondragone. Il problema di fondo va ricercato, non maturando azioni di guerriglia o di intolleranza, ma attraverso un’attenta analisi della questione sociale, politica e culturale tutta e non solo mondragonese.

    Gli stranieri impiegati nei campi o in attività secondarie della città come vivono? Chi fitta e come sono fittati gli appartamenti? Sono tutti regolarizzati? Hanno un regolare contratto di lavoro? Gli imprenditori mondragonesi e i caporali come gestiscono il flusso di stranieri? Quali interferenze e strategie criminali dei clan locali si stanno concretizzando nella gestione o sfruttamento degli stranieri?

    Questi sono solo alcuni interrogativi sul un dramma umano e sociale che sta interessando le nostre comunità cittadine. Occorre trovare un giusto equilibrio tra tolleranza all’ennessima potenza proclamata con una certa utopia dalla sinistra e una reazione eccessiva di frange estremiste che inquadrano la crisi della sicurezza cittadina solo nella sfera della presenza degli stranieri in città.

    Chi lo scrive ha vissuto per 14 anni l’esperienza cronistica di Castel Volturno, che non è certo, sul fronte immigrazione, paragonabile a quella di Mondragone.

    Occorre, da parte delle istituzioni locali una chiara e forte presa di coscienza della questione; occorre che a Mondragone non si reagisca con la violenza, ma con la ragione, bisogna capire che esiste un problema intriso nella comunità bulgara e porlo in relazione ai problemi dei commercianti e dei cittadini mondragonesi.  Il tutto, poi, non va limitato alla semplice messa a punto di un progetto esecutivo per l’istallazione di telecamere o di punti di osservazione in città. Non si possono, in conclusione, trattare essere umani come rifiuti o come individui in quanto non appartengono alla realtà locale, sostenendo che le risse tra stranieri sono peggiori di quelle che divampano d’estate tra turisti in zona lido.

    Massimiliano Ive

     

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DEL PD DI MONDRAGONE

     

     

    Vorremmo porre all’attenzione dei Mondragonesi la situazione “allucinante” che si è creata nella zona di viale Margherita e non solo.
    La zona in sé  potrebbe rappresentare tra le migliori da  frequentare di Mondragone ma oggi è diventata un vero e proprio Bronx mondragonese.
    Sono mesi ormai che, con una scientificità impressionante,  assistiamo a furti in appartamenti, vecchietti soli pigliati di mira e tanta microcriminalità a cui ormai nessuno più da peso.

    Urla, persone che si rincorrono e si picchiano, si tirano di tutto, negozianti e residenti esasperati. E’ successo lunedi u.s., al Viale Margherita.

    Le panchine che si trovano lungo il Viale ormai sono diventate luoghi di bivacco permanente per bande di stranieri e ubriachi. Spesso la tensione esplode in vere e proprie risse, con passanti e residenti sfiorati da gente che si insegue urlando. Lunedì pomeriggio è accaduto di nuovo. Una quindicina di persone, probabilmente di etnie bulgara hanno intrapreso una vera e propria guerriglia. I gestori dei locali vicini e i residenti si sono affacciati spaventati. Anche il personale dei Vigili Urbani e dei Carabinieri si sono ritrovati a fronteggiare una situazione resosi alquanto imbarazzante.

    La situazione è diventata pericolosissima ed è davvero incredibile che le istituzioni e le forze di polizia non facciano nulla per mettere in sicurezza una zona di Mondragone così centrale e frequentata.
    A nome di molti cittadini di Mondragone ci appelliamo ai media affinché possano, con la propria diffusione, “aprire gli occhi” al Sindaco e alle forze di Polizia su questa vicenda che potrebbe raggiungere dei livelli drammatici.

    Per quanto riguarda il Sindaco riportiamo di seguito uno stralcio del programma elettorale del PDL grazie al quale ha vinto le elezioni, riguardante proprio il problema dell’immigrazione:

    “…. Mondragone il fenomeno dell’immigrazione extracomunitaria ha ormai assunto proporzioni considerevoli, per cui diventano sempre piu’ necessari alcuni interventi di accertamento da realizzarsi nel breve periodo, ovvero un censimento degli immobili locati con particolare attenzione al rapporto densità popolazione/immobili.
    Successivamente, ma sempre nel breve periodo, bisogna provvedere alla realizzazione di un Osservatorio permanente sui problemi di integrazione culturale, civile e sociale delle popolazioni immigrate (ex. Look-oUT tv), nonché favorire l’istruzione, l’insegnamento della lingua, l’educazione civica e la cultura italiana, nonché l’ottenimento di un titolo equipollente al superamento dell’esame di lingua, necessario per il rilascio del permesso di soggiorno.
    Al fine di evitare la ghettizzazione e favorire l’integrazione culturale di tutti gli immigrati, rimane necessario effettuare, nel medio periodo, una previsione di un limite/quota di popolazione non autoctona per rione/zona della Città……..”
    Oltre al “contrasto” dei venditori ambulanti sulla spiaggia con tanto di vigilantes ad hoc equipaggiati, tanto da non passare inosservati, nient’altro, a nostro avviso, è stato fatto!
    Mentre i cittadini aspettano, il programma elettorale del sindaco Schiappa è rimasto sulla carta, come tra l’altro era prevedibile e che noi, invano, avevamo cercato di mettere in guardia gli elettori mondragonesi!
    E’ appena il caso di chiarire che chi scrive non è contro gli immigrati, anzi essi rappresentano una risorsa per il paese e non un problema  semprechè  vengano , attraverso una politica di integrazione, impiegati così come prevede  la  normativa vigente in materia.

    06/03/2013
    Circolo Pd
    “Angelo Vassallo”

    PUBBLICATO IL: 6 marzo 2013 ALLE ORE 11:16