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    MONDRAGONE – Rispunta in Consiglio la questione della settima farmacia e torna a balenare lo “spettro” della Farcom bis


      Si è svolta ieri la riunione dei capigruppo consiliari. Mascolo passa al setaccio gli atti del cosiddetto “ribaltone” delle commissioni consiliari. Chi avrà voce nell’Ambito C10: Schiappa o Cennami? MONDRAGONE – La sera porta consiglio… così, ieri, mercoledì, i capigruppo consiliari della cittadina di Mondragone si sono riuniti intorno alle 20, convocati dal presidente del […]

    Nelle foto, da sinistra, Giovanni Schiappa, Anna Barbato e Luigi Mascolo

     

    Si è svolta ieri la riunione dei capigruppo consiliari. Mascolo passa al setaccio gli atti del cosiddetto “ribaltone” delle commissioni consiliari. Chi avrà voce nell’Ambito C10: Schiappa o Cennami?

    MONDRAGONE – La sera porta consiglio… così, ieri, mercoledì, i capigruppo consiliari della cittadina di Mondragone si sono riuniti intorno alle 20, convocati dal presidente del consiglio Pasquale Marquez, per stabilire la data del civico consesso e per discutere sugli argomenti che saranno affrontati in Assise.

    Lunedì 9 settembre alle 20.30, in prima convocazione si terrà dunque, la pubblica assise. All’ordine del giorno ci sono vari argomenti, ma per oggi, grazie alla collaborazione del consigliere Luigi Mascolo, che abbiamo ascoltato al telefono, ne affrontiamo 3.

    Giunge in consiglio comunale la proposta di adesione all’Ambito dei servizi sociali C10, per il quale il Comune litoraneo si propone di divenire capofila. Su questo punto occorrerà vedere se il Pd di Mondragone concederà apertamente al sindaco Schiappa il diritto di rappresentanza dell’Ente in seno al suddetto organo, depauperando l’assessore con la delega alle Politiche sociali o se invece si deciderà di concedere il mandato alla Barbato.

    Ma l’argomento più delicato, che fungerà da banco di prova per la tenuta della stessa maggioranza, sarà la questione della “determinazione di volontà” avanzata al consiglio comunale di Mondragone, “di richiedere come Comune, quindi come Ente Pubblico locale, alla Regione Campania, l’istituzione della settima farmacia a Mondragone”.

    Come ricorderanno bene i nostri lettori tale argomento fu già portato in discussione nel secondo civico consesso dopo la vittoria elettorale di Schiappa e provocò una vera e propria crisi nel Pdl. I consiglieri Gallo e Piazza assieme alla minoranza, allora rappresentata da Io Amo Mondragone, dal Pd e dall’Udc respinsero la proposta, invocando lumi sull’affidamento della gestione della settima farmacia.

    In effetti la minoranza all’epoca intendeva sapere, poi a chi sarebbe stata affidata la Farmacia, visto che a Mondragone è già attiva quella Comunale, gestita da una società misto pubblico privata: la FarCom. (CLICCA QUI PER LEGGERE UN NOSTRO ARTICOLO SULLA FARCOM).

    Il timore politico fu quello che nelle intenzioni di una parte del Pdl ci fosse il proposito di aprire un’altra Farmacia da concedere alla stessa FarCom.

    La novità di oggi – secondo quanto ha riferito il consigliere Mascolo – è quella che ai rappresentanti del parlamentino locale sarà letta una relazione di un perito sulla proposta di delibera avanzata dalla giunta. Ciò su cui si interroga il consigliere di opposizione è: “Avremo una farmacia totalmente comunale o la stessa verrà gestita da una società misto pubblico privata?“. Per la prima ipotesi, quella a totale partecipazione pubblica, registra al momento il parere favorevole di Mascolo, anche se non nasconde qualche perplessità sulle capacità economiche dell’Ente rispetto alla realizzazione del progetto.

    Anche in questo caso bisognerà vedere quale posizione assumerà il Pd di Cennami, anche in relazione a quanto accaduto in passato.

    Un’altra questione che certamente alzerà la temperatura del confronto politico è la vicenda del riequilibrio politico dei rappresentanti consiliari all’interno delle commissioni, in riferimento alla nuova maggioranza costituitasi in consiglio a seguito del ribaltone.

    In effetti è stata proposta la revisione dei membri all’interno delle commissioni. Con una raffica di dimissioni dei consiglieri si intenderebbe rimodulare con un nuovo voto dell’Assise, l’organico delle stesse. Al momento le minoranze sono al lavoro per verificare se il cambio della guardia nelle commissioni consiliari può generare anche la revoca dei presidenti votati appena un anno fa. Al riguardo Mascolo non sembra intenzionato a dimettersi dal presidente della commissione Bilancio.

    Max Ive

     

    PUBBLICATO IL: 5 settembre 2013 ALLE ORE 12:35