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    MONDRAGONE- “Rispetto e non-violenza alla base del progetto”. L’intervista esclusiva a Enzo Sassonia, presidente del club doc Juventus “Alessandro Del Piero”. Ieri sera, pareggio dei bianconeri alla prima di Champions ma è già pronto il riscatto


        Intervista esclusiva al presidente Enzo Sassonia del club DOC ufficiale “Juventus” di Mondragone. Ieri, la prima dell’anno dei bianconeri in Champions finisce in pareggio col Copenhagen di Walter De Rosa   MONDRAGONE- “E’ un piacere immenso ricordare che tutto “il me­glio” del calcio è passato dalla Juve”. Umberto Agnelli non ha avuto esitazione. […]

    foto di gruppo con il presidente Sassonia insieme ai soci del club Juventus mondragonese

     

    da sinistra, un momento della mia intervista al presidente Enzo Sassonia; poster all’interno del club mondragonese

     

    Intervista esclusiva al presidente Enzo Sassonia del club DOC ufficiale “Juventus” di Mondragone. Ieri, la prima dell’anno dei bianconeri in Champions finisce in pareggio col Copenhagen

    di

    Walter De Rosa

     

    MONDRAGONE- “E’ un piacere immenso ricordare che tutto “il me­glio” del calcio è passato dalla Juve”.

    Umberto Agnelli non ha avuto esitazione. È stato chiarissimo. Bianconeri e non, non si può non ammettere che il calcio italiano sia passato dai piedi delle “zebre” nazionali. Intere generazioni ad applaudire le magie di Platini, non si dimenticano poi così facilmente. Se poi aggiungiamo anche i grandi colpi di Sivori e Scirea, il quadro è completo.

    3 stelle sul petto parlano da sole, così come da solo parla l’epiteto affibbiato dagli stadi nostrani: “La signora del pallone“. La Juve non è stata soltanto una società di calcio. È stata la “figlia prediletta” di uno dei più grandi imprenditori che il nostro stivale abbia mai visto nascere: Gianni Agnelli. Gli “zebrati” partono avvantaggiati, sono “figli d’arte“. Bianconera  poi è stata anche la casa automobilistica che ha fatto sognare e, continua a farlo, milioni di guidatori: la FIATdi patron Agnelli.

    Gianni Agnelli

     

    La storia degli ultimi anni è stata “juventina“, una storia di fabbriche e sport.

    A Mondragone, i tifosi della “Signora” sono tantissimi. Grazie alla determinazione e alla forza di volontà, si sono messi insieme. Un’unione che è stata prima di ogni cosa una passione, e lo sarà fino all’ultimo istante di vita. Una passione fatta di esultanze davanti ad un goal, o dinanzi ad un passaggio teso di tacco, o un cross col “mirino“. Una gioia infinita, duratura, intangibile anche nei momenti tristi in cui la squadra ha perso, istanti da dimenticare ma superati attraverso la costanza e l’amore per quei colori.

     

    Nasce così, con queste basi e con propositi onorevoli, il CLUB doc ufficiale mondragonese “Alessandro Del Piero”, presieduto dal geometra Enzo Sassonia, nominato democraticamente tramite il sistema di votazione.

    Ieri sera, i soci hanno visto il “match” di Champions League presso la loro sede ufficiale in via Padule, una partita che poteva essere vinta facilmente, ma qualcosa è andato storto, forse la stanchezza post- Inter di domenica. Il Copenhagen va in vantaggio con Jorgensen. Delusione e lacrime. La felicità torna presto, ci pensa Quagliarella. L’esordio 2013 in coppa europea finisce in pareggio, ma va bene così, la squadra c’è ed è pronta a rifarsi.

     

    Enzo Sassonia, presidente club DOC Juventus “Alessandro Del Piero” di Mondragone

    Di seguito, l’intervista in esclusiva per CASERTACE:

     

    –  Da cosa nasce il progetto Club Doc “Juventus” a Mondragone?

    “Fin dall’inizio, ci siamo prefissati l’aggregazione  sportiva nel vero senso della parola come obiettivo primario. Accogliamo tantissimi giovani. Organizziamo attività ludiche tra cui, recentemente, un torneo di scopone, attività aperte a tutti, qualsiasi sia la tifoseria. Da noi, ci sono persone di varie fasce di età. A noi fa piacere la presenza sul territorio anche di altri club come quello del Napoli e quello dell’ Inter a cui vanno i miei complimenti per l’organizzazione”

     

    –   Qual è l’importanza di avere un club doc ufficiale in città?

    “È un onore che comporta alcuni privilegi tra cui essere considerati una realtà viva e attiva a livello nazionale. Abbiamo diritto di prelazione su alcuni biglietti. Siamo riconosciuti dalla società juventina con cui siamo in contatto attraverso un nostro referente in Campania con sede al centro coordinamento regionale.”

     

    –   Fate continuamente educazione al rispetto e alla non violenza?

    “Sicuramente il nostro impegno quotidiano è volto all’insegnamento e alla diffusione dei valori di stima e rispetto reciproco sia tra tifosi della stessa squadra sia di squadre diverse. Non ci sono stati mai , infatti, episodi di risse o liti da quando siamo aperti. Per noi, il “fair play” è un concetto fondamentale nel mondo dello sport, un concetto che abbiamo fatto nostro e impostiamo come regola prioritaria da seguire alla lettera. “

     

    –  Quali sono stati i risultati concreti conseguiti come realtà associativa fino ad oggi, sia in giro per l’Italia sia a Mondragone stesso?

    Recentemente, abbiamo conosciuto la moglie del grande idolo Scirea con cui abbiamo fatto anche la foto. Poco tempo fa siamo stati sorteggiati per la premiazione a Claudio Marchisio. A Mondragone, abbiamo realizzato un torneo giovanile di calcetto presso il CLUB INSIEME organizzato dai nostri soci. Ma il grande progetto in cantiere è il torneo “RESPECT”, una competizione che vuole favorire l‘integrazione sociale perchè aperta a squadre composte da calciatori di differenti razze ed etnie, attraverso l’importanza educativa dello sport sano (clicca qui per leggere il documento ufficiale preparato dal club TORNEO MULTIETNICO 2 PROGETTO. ). Un ringraziamento va all’ amministrazione per l’impegno in particolare dell’ assessore allo sport, all’intero direttivo del club,  ai soci e a chi parteciperà”

     

    –  Cosa vuoi dire a chi volesse avvicinarsi allo sport in generale o, in particolare, proprio al vostro Club?

    “Bisogna capire che l’attività fisica, che sia il calcio o qualsiasi altro sport, è una “condicio sine qua non” alla crescita individuale. A noi interessa, soltanto lo sport pulito che aiuta e sollecita la formazione del singolo. Lo sport si inserisce tra i primi posti nella classifica dei fattori principali da cui scaturisce la corretta socializzazione collettiva. Chi viene al nostro club, non viene solo per vedere la partita, ma viene soprattutto per stare insieme e coltivare un’amicizia.”

    porta d’ingresso del club

     

    PUBBLICATO IL: 18 settembre 2013 ALLE ORE 16:16