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    INCHIESTA SU PESCOPAGANO DI MONDRAGONE – Le 7 domande di CASERTACE al “muro del pianto” della politica mondragonese


      Abbiamo deciso di assumere una posizione ufficiale riguardo il quartiere periferico della cittadina ai piedi del Petrino. Se entro 10 giorni non avremo nessuna risposta garantiremo una pubblica gogna a tutti i rappresentanti del Consiglio comunale cittadino. IN CALCE, L’ARTICOLO SULL’OK DELLA COMMISSIONE EUROPEA AL PROGETTO BANDIERA BLU di Massimiliano Ive MONDRAGONE - La […]

    Nelle foto, Giovanni Schiappa, Pasquale Marquez, Antonio Pagliaro, Michele Conte, Benedetto Zoccola, Anna Barbato, Alessandro Pagliaro, Luigi Beatrice, Carmine Del Prete, Giuseppe Piazza, Luigi Mascolo e Agostino Napolitano

     

    Abbiamo deciso di assumere una posizione ufficiale riguardo il quartiere periferico della cittadina ai piedi del Petrino. Se entro 10 giorni non avremo nessuna risposta garantiremo una pubblica gogna a tutti i rappresentanti del Consiglio comunale cittadino. IN CALCE, L’ARTICOLO SULL’OK DELLA COMMISSIONE EUROPEA AL PROGETTO BANDIERA BLU

    di Massimiliano Ive

    MONDRAGONE - La notizia è passata un po’ in sordina, in quanto lo scandalo Asl di Caserta, che ha coinvolto esponenti politici casertani che ricoprono il ruolo di consiglieri regionali ha fatto più rumore. Mentre gli echi dell’inchiesta giudiziaria della Dda si affievoliscono, torniamo ad occuparci della martoriata frazione del territorio di Pescopagano di Mondragone, rispetto alla notizia dell’ok, pardon del via libera concesso dalla Commissione Europea al Grande Progetto Bandiera Blù per il litorale Domizio.

    Su tale vicenda ci eravamo soffermati qualche tempo fa, precisamente durante l’estate, in attesa di conoscere gli esiti dei bandi di gara attivati presso la Stazione Unica Appaltante di Caserta che sono scaduti lo scorso 28 agosto.

    Nel contempo cosa accadrà adesso? I progetti dovranno essere cantierizzati e, in fase attuativa , dovranno essere definiti i contorni dei progetti definitivi. Nei prossimi giorni cercheremo di scrivere qualcosa sui dettagli di questa opera ciclopica che interesserà i comuni di Sessa Aurunca, Mondragone, Francolise, Castel Volturno e Villa Literno.

    Oggi ci soffermiamo invece su un altro aspetto che riguarda, invece, la località di Pescopagano di Mondragone. Visto che l’opposizione consiliare nella penultima Assise decise di abbandonare l’aula non argomentando, invece, sulla questione della paventata annessione a Cancello ed Arnone del quartiere compreso tra Mondragone e Castel Volturno, abbiamo deciso di proporre noi, come mezzo di informazione un’interrogazione consiliare che giriamo ai consiglieri della città ai piedi del Petrino, nella speranza che qualcuno la presenti al presidente del Consiglio, Marquez.

    Viste le distrazioni politiche che si concedono i rappresentanti del parlamentino locale: a partire dagli uomini delle minoranze, per non parlare, poi, delle menti illuminate degli esponenti della maggioranza, siamo costretti noi, come organo di informazione a presentare una proposta di interrogazione consiliare per chi non ha nessuno che li rappresenti degnamente.

    Punto Primo: “Se il sindaco Schiappa e l’assessora del ribaltone-Pd, Anna Barbato (che tra le altre cose incrocia la sua vita politica con quella privata proprio nel contesto territoriale di Pescopagano) si ostinano a definire Pescopagano una porzione di superficie territoriale appartenente a Mondragone e bocciano qualsiasi ipotesi di secessione, come mai, poi non hanno ancora rilevato il quartiere connotandolo come comunale, visto che ancora oggi su tale area vige un amministratore e un’amministrazione giudiziaria privata?”

    Punto Secondo: “Se Pescopagano è un quartiere illegale e ricco di illegalità, perchè nei piani urbanistici è considerato di interesse pubblico, quando lo stesso, poi è ancora un condominio privato?”

    Punto Terzo:  “Visti i disservizi, i disagi vissuti dalla popolazione residente che continua a non avere garantiti servizi, sottoservizi e arredo urbano (vedi rifiuti disseminati lungo le strade, roghi tossici di spazzatura e carcasse d’auto, impianto di illuminazione  [sia quello pubblico, sia quello privato] non sempre funzionante, marciapiedi inesistenti, mantello stradale decrepito e ricolmo di voragini, strade fantasma…, nessun servizio sanitario periferico dislocato in loco, nessuna farmacia comunale [mentre a Mondragone se ne concedono due] ecc, ecc, ecc, come mai il Comune ai piedi del Petrino continua a tassare e a pretendere il pagamento delle imposte dai pescopaganesi?

    Punto Quarto: “Il Grande progetto bandiera blu’ che prevede anche delle infrastrutture in zona, come e quando sarà realizzato nella fattispecie degli interventi da effettuare in loco?”

    Punto Quinto: “Sappiamo che ci sono dei progetti di riqualificazione per Pescopagano supportati dall’Assonautica di Caserta, organo delle Union Camere, e che la Provincia di Caserta intenderebbe cantierizzare per il recupero di questa area. Quali sinergie istituzionali sono in corso tra Comune, Provincia e Regione Campania?”.

    Punto Sesto: A che gioco giochiamo a Pescopagano? Per ottenere i fondi per la Bandiera Blu, è vero o non è vero che si è fatto leva sulle condizioni di degrado di questo quartiere privato che il comune non ha ancora rilevato come comunale?

    Punto Settimo: A quanto ammontano le entrare di Pescopagano? Dove vengono spesi i soldi delle tasse dei pescopaganesi?

    Se entro 10 giorni non avremo nessuna risposta dal “muro del pianto della politica mondragonese” su questi punti, come è nel nostro stile vi metteremo tutti alla pubblica gogna: nessuno escluso. Pescopagano, quartiere divenuto nel tempo serbatoio elettorale degli esponenti mondragonesi attende una risposta.

     

    GRANDE PROGETTO BANDIERA BLU’, ARTICOLO PUBBLICATO DAL QUOTIDIANO IL MONDO - Via libera dalla Commissione europea al Grande Progetto per la Bandiera blù sul litorale domitio, che impegna risorse pari a 80 milioni di euro. “Si tratta – ha detto l’assessore regionale Edoardo Cosenza, delegato del presidente Caldoro al coordinamento strategico dei Grandi Progetti – di un risultato che dimostra che i progetti sulla depurazione possono essere finanziati al cento per cento con fondi europei. Proprio su questo sono falliti i tentativi effettuati negli scorsi decenni. Il Grande Progetto Bandiera blu è cruciale per valorizzare un’area di enorme potenziale naturalistico, con spiagge e pinete di grande importanza”. “Il Grande Progetto Bandiera blu del Litorale Domitio – ha aggiunto Cosenza – prevede una serie di interventi di adeguamento e riqualificazione ambientale, l’adeguamento dei sistemi di collettamento e di drenaggio urbano e la relativa depurazione dei reflui nei comuni del Litorale Domitio consentendo così un netto miglioramento delle acque marino-costiere. In tutti i centri costieri sarà predisposto, al termine dell’esecuzione dei lavori, un sistema di biomonitoraggio in tempo reale delle condizioni di balneabilità”. I due lotti dei lavori, il primo da 36 milioni di euro e il secondo da 44 milioni di euro, sono già stati messi a gara e la presentazione delle offerte si è conclusa il mese scorso. Le procedure di gara sono seguite dalla Stazione Unica Appaltante della Prefettura di Caserta, attraverso il Provveditorato alle Opere pubbliche, cui la Arcadis, che è soggetto attuatore del Grande progetto, ha demandato tali attività attraverso la stipula di un protocollo d’intesa. “E’ un’area centrale per lo sviluppo. Lavoreremo con le istituzioni locali interessate per tradurre al più presto il Grande progetto in realtà – ha dichiarato il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro – Andremo avanti con determinazione su questa strada”.

    PUBBLICATO IL: 10 novembre 2013 ALLE ORE 20:09