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    ORE 17.50 ESCLUSIVA MONDRAGONE / Informativa antimafia atipica per il Consorzio Nestore. Signora Capriglione, lei ha ragione, ma stavolta ha più ragione il sindaco Schiappa


      A stretto giro di tempo, arriva la precisazione della legale rappresentante del Consorzio, che annuncia il ricorso al Tar già effettuato e accusa l’amministrazione Schiappa per la non attivazione del piano di zona dell’ambito C9 Gentilissimo Direttore, Nel rinnovare gli auguri di un sereno e santo natale appena trascorso  e di un felice anno […]

     

    A stretto giro di tempo, arriva la precisazione della legale rappresentante del Consorzio, che annuncia il ricorso al Tar già effettuato e accusa l’amministrazione Schiappa per la non attivazione del piano di zona dell’ambito C9

    Gentilissimo Direttore,

    Nel rinnovare gli auguri di un sereno e santo natale appena trascorso  e di un felice anno nuovo, Le faccio notare che,  prima di essere il Legale Rappresentante del Consorzio Nestore,  carica che ricopro dal 11 giugno 2007, (vostro articolo del 11 dicembre 2012-  non lesta al subentro), sono innanzitutto moglie e mamma, quindi, sono stata, in altre cose impegnata……………….. ritengo  giustamente!

    Nel ribadire  l’assoluta estraneità degli Organi Sociali del Consorzio Nestore , con imprese destinatarie di informative antimafia, si richiede ancora una volta un incontro con Lei, per  fornirLe tutta la documentazione necessaria ed in particolare la visura storica del consorzio nestore.

     

    Direttore,

    Le comunichiamo che, il Consorzio Nestore, non è oggetto di nessuna Inderdittiva Antimafia di cui all’art. 4 del D. Lgs 490/94 e dell’art. 10 del DPR 252/98, ma di una comunicazione di Informazioni non classificate controllate di cui all’art. 1 – septies del Decreto Legge 6 settembre 1962, n° 629 convertito in legge 12 ottobre 1982, n° 726, ( peraltro non  più prevista dal D. Lgs 6 settembre 2011 n° 159 recante ” codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, N° 136″ il quale all’articolo 120 comma 2 lettera a) abbroga l’articolo 1 Septes del Decreto Legge n° 629 del 1982) come ribadito da numerose sentenze del Consiglio di Stato .

    Mi duole, haimè, smentirLa, sull’articolo del 18 settembre scorso,  venuto a conoscenza della scrivente solo in  data 02 dicembre 2012, quando Lei ebbe a dire che i miliardi dei servizi sociali vanno sempre dalla stessa parte, purtroppo per noi, non è così.

    Infatti, il consorzio Nestore, è risultato solo secondo in graduatoria e, quindi, non affidatario della gara d’appalto bandita dal Comune di Mondragone per la gestione del Centro Socio Educativo per Diversamente abili espletata in data 20/11/2012  e affidata alla Cooperativa Sociale C.T.T. da Mondragone, giusta nota Prot. 3915SC.

    Inoltre, solo per conoscenza della S.V., il Comune di Mondragone, Capofila dell’Ambito Territoriale C9,  è stato Commissariato dalla Regione Campania, con Delibera di Giunta Regionale n° 671 del  24/11/2012,  per inadempienze, in quanto non ha presentanto il Piano sociale di Zona relativo alla  1° annualità anno 2010, 2°annualità anno 2011 e 3°annualità anno 2012 –   triennio di attuazione 2010/2012 e, pertanto,  alcun servizio è stato “dato”, ne sarà “ridato” al consorzio nestore  e sopratutto, nessun servizio sarà garantito a tutti i cittadini  residenti nell’ambito C9.

    Per quanto sopra, Le comunico che, il Comune di Mondragone, (avvalendosi del potere discrezionale) con  nota  Prot. n° 4338SC, comunicava la risoluzione dell’affidamento del servizio di assistenza scolastica ai soggetti diversamente abili servizio affidato allo scrivente dalla Stazione Unica Appaltante di Caserta.

    Infine, solo a titolo informativo, Le comunico che nostri i  legali già in data 22/12/2012 hanno presentato regolare ricorso al TAR Campania e, nel contempo,  si è provveduto, ai sensi del DPR 258/98 e successive modifiche ed integrazioni,  a richiedere presso la competente Preffettura di Caserta UTG,  la rivisitazione della comunicazione suindicata.

    Nella speranza di essere stata quanto più possibile esaustiva, La ringrazio per l’opportunita del confronto che la testata giornalistica da Lei diretta mi ha accordato e sarà mia premura comunicarLe qualunque sia l’esito del ricorso w di eventuali successivi sviluppi.

    Distinti Saluti

                                                                                             Maria Capriglione

     

    LA REPLICA DI CASERTACE – Gentile signora Capriglione, intanto la ringraziamo per il sollecito riscontro che ha dato alla nostra preghiera di chiarimento. Insomma, abbiamo compreso dalla sua lettere, che il Consorzio Nestore è destinatario di un provvedimento che grossolanamente la vulgata mass mediatica definisce “informativa antimafia atipica”. Dunque, si tratta di un caso speculare a tanti altri verificatisi negli ultimi anni e che hanno coinvolto altre società, come la Icaro, la Smart, il Consorzio Urbania e recentemente la Pubbliservizi a Caserta.

    Informativa antimafia atipica o com’è, con più precisione definibile, in puro burocratese, comunicazione di Informazioni non classificate controllate di cui all’art. 1 – septies del Decreto Legge 6 settembre 1962, n° 629 convertito in legge 12 ottobre 1982, n° 726, bla bla blaè un’informazione non vincolante, che la prefettura invia ai comuni, registrando qualche elemento di anomalia nelle compagini sociali, negli atti transattivi, nelle operazioni che riguardano in generale la vita di un ente societario o consortile che è ricettore di pubblico danaro.

    Per carità, non si tratta di una crocefissione, e, probabilmente è giusto ridefinire questo istituto che spinge le necessità degli stati di emergenza, legati al dilagare della criminalità organizzata, a un punto, forse inaccettabile per uno Stato di diritto e che incrocia la cultura del sospetto, tipico, invece degli stati di polizia.

    Fatta la giusta digressione liberale e antiliberticida, gentile signora Capriglione, stavolta non posso dare torto a quel povero sindaco Schiappa, che di solito tratto come un punching ball, perchè un sindaco non può rimanere insensibile di fronte ad una segnalazione che la prefettura, cioè il Governo, gli fa e rispetto alla quale, pur non avendo la stessa alcuna conseguenza coattiva, l’autorità di governo si mette in osservazione, rispetto alla reazione dell’ente locale. Anche perchè, parliamoci chiaro, gentile signora Capriglione, non è che sulla prefettura di Caserta sia planato un piccione viaggiatore con la notizia che qualcosa di dubbio c’era negli ingranaggi di Nestore, oppure la notizia il prefetto l’ha letta sulla Settimana Enigmistica o, ancora sul calendario di Frate Indovino.

    La prefettura di Caserta, certe notizie le attinge dall’autorità giudiziaria. Il che, come giustamente dice lei, niente significa come realtà giudiziaria effettuale. Ma concederà al sindaco Schiappa di aspettare quantomeno l’esito del ricorso al Tar.

    Ora, se vogliamo veramente collaborare, siccome voi di Nestore conoscete i banalissimi, irrilevanti motivi di questa informativa atipica, e siccome voi di Nestore dichiarate di non aver nulla da temere, comunicatecele anche a noi, in modo che noi lo rendiamo di pubblico dominio. Così tutti capiranno di quale infima banalità si tratta.

    Con immutata stima.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 27 dicembre 2012 ALLE ORE 12:00