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    MONDRAGONE- Incontrare l’arte- “Il fuoco nel cuore” : Peppino Mangiafuoco, un poeta che “gioca con le fiamme”. L’intervista esclusiva con foto e video


          Peppino Mangiafuoco, artista mondragonese, racconta la sua storia e la sua arte in esclusiva per la rubrica INCONTRARE L’ARTE  L’articolo sarà visibile sulla pagina facebook “INCONTRARE L’ARTE” (rubrica culturale di Casertace) a questo indirizzo https://www.facebook.com/incontrarelarte?fref=ts.   Con un mi piace alla pagina “INCONTRARE L’ARTE”, sarete aggiornati su tutti gli artisti e spettacoli che CASERTACE […]

    Peppino Mangiafuoco durante un suo spettacolo pirotecnico

     

     

    momenti delle esibizioni di Peppino Mangiafuoco

     

    Peppino Mangiafuoco, artista mondragonese, racconta la sua storia e la sua arte in esclusiva per la rubrica INCONTRARE L’ARTE

     L’articolo sarà visibile sulla pagina facebook “INCONTRARE L’ARTE” (rubrica culturale di Casertace) a questo indirizzo https://www.facebook.com/incontrarelarte?fref=ts.   Con un mi piace alla pagina “INCONTRARE L’ARTE”, sarete aggiornati su tutti gli artisti e spettacoli che CASERTACE seguirà in futuro.

             di
         Walter De Rosa

     

    MONDRAGONE- Un circense non  “accademico“. Un artista che non si sente di esserlo. Un talento pirotecnico, un giocoliere, un trampoliere, un clown, un poeta, uno scrittore, un idealista, un pedagogo, un sognatore. Regala sorrisi ai bimbi con i suoi spettacoli, ma si rivolge contemporaneamente anche ad un pubblico adulto. Nella sua vita, si è sentito pienamente realizzato quando è riuscito con una delle sue “performance” migliori a far sorridere una bambina tetraplegica, inchiodata nel letto a Napoli.

     

    Peppino Mangiafuoco (nome d’arte di Giuseppe Di Leone), nasce a Caserta, il 20 ottobre del 1979. Cresce a Mondragone, frequentando la ragioneria cittadina (nella stessa classe del mio ‘amico e collega giornalista Massimiliano Ive). Si avvicina all’arte del “mangiafuoco” grazie ad un amico che, di ritorno da uno dei suoi viaggi, decide di insegnargli ogni segreto.

    Peppino, durante uno dei suoi primi allenamenti, inciampa in quello che lui stesso ha definito “il battesimo”: mentre prova i suoi numeri sulla spiaggia, una delle bolas (attrezzi infuocati a forma di palla) tocca incidentalmente i suoi capelli che iniziano ad incendiarsi, al punto tale da essere costretto a tuffarsi in mare per spegnerli . Un’esperienza questa, fondamentale nella carriera, in quanto gli trasmette il “senso della misura e del rispetto” nei confronti delle fiamme. La sua, infatti, non è piromania, ma uno stile raffinato e sensibile di artisticità, profondo e ancestrale, che sbalordisce gli astanti in ogni debutto.

     

    Peppino Mangiafuoco sui trampoli

    Dai 20 ai 22 anni circa, si cimenta in quasi ogni tipo di lavoro manuale: fa il commesso in supermercati, l’idraulico, il muratore. Incomincia ad agganciarsi alle prime agenzie di spettacoli. Fin dalle prime manifestazioni, eccelle e raccoglie applausi e assensi della gente. Dal giorno del suo esordio, il successo non si ferma più, riuscendo addirittura ad affermarsi come poeta. 

    Dopo il percorso formativo per animatore socio ludico ricreativo ed educativo per manifestazioni di carattere animativi, presso enti pubblici e privati, conseguito nel dalla Coop. Soc. “KHORAKHANE’” O.N.L.U.S., si forma frequentando laboratori di teatro di strada, avvicinandosi all’ arte del fachirismo, della giocoleria e della trampoleria.

    Dal 2005 inizia la collaborazione con i festival regionali e nazionali di artisti di strada tra cui: strad’arte festival Cellole (CE) dal 2003 al 2005,  “Anima Artistica” di Forino (AV) dal 2003 al 2005,  “Last Summer Festival 2010” , “DeLunaFestival” di S. Arpino (CE) 2010, “Mareart Festival” Festival nazionale di artisti emergenti a Sperlonga (LT) 2010, ” Napoli teatro festival 2011“, ” Mojoca festival 2011″ Moio della Civitella (SA), AfraBuskers 2011, Festival a Candida (AV) 2010 e 2011, “Tramonti, Borgo da favola 2011″, ” Cortin arte 2011″, “Festival di Contrada 2011“.

    Nel mese di Novembre del 2009, partecipa come attore in veste di artista di strada, nel film: “Esterno Sera”   della regista Barbara Rossi Prudente. Nel mese di Agosto del 2009, si unisce al Mareart Festival, festival nazionale di artisti emergenti svoltosi presso il lido Costa D’oro a Sperlonga (LT), come finalista.  Nel mese di Maggio 2010, affronta il Martelive, arrivando finalista nazionale nella categoria arti circensi. Dal mese di Luglio 2010, partecipa come fachiro-mangiafuoco, nella compagnia dei saltimbanchi di Casoria (NA), con direttore artistico Giulio Carfora. Vince la finale regionale Martelive, settore letteratura con la raccolta: “L’ammore al tempo della crisi economica”. Giunge in finale nazionale con quinto posto Martelive (letteratura) con la raccolta: “L’ammore al tempo della crisi economica”. Si distingue nella seconda edizione del Premio di Poesia, Narrativa e Teatro “Luce dell’Arte”, con la lirica “Elezioni”.

    Nella critica, scrivono della sua opera letteraria : ”  Poesia dal linguaggio altamente raffinato ed allo stesso tempo esplicito, allegoria di un tempo ormai logorato dalla corsa al potere, dalla decadenza del territorio circostante e dall’ipocrisia della società che lascia alla fine la speranza in un mondo migliore attraverso la tenera immagine del “bimbo che si accarezza i piedi stanchi” dopo aver avuto la visione giocosa di un albero di cartone che nasce sotto un ponte di pietra, quasi a voler dire la nascita di qualcosa che ancora non c’è. L’originalità di questo testo trapela nettamente da tutte le belle metafore adoperate, a tratti contraddistinte da un crudo realismo, a tratti da un paradossale cinismo, che rendono il tema delle elezioni carico di una simpatica ironia, ciò che serve a rendere tutto più leggero al lettore”

    Nella critica dello spettacolo recensito per Martelive a livello circense, scrivono di lui : “La sua attività artistica si sviluppa attraverso un profondo senso di drammatica malinconia, influenzata dalla gestualità della Commedia dell’Arte e dall’arte circense. L’artista riconosce e vive un modo originale e innovativo di combinare il divertimento alla critica dei valori e dei miti prodotti dal consumismo e dal capitalismo. Isteria ludica, che autodistrugge qualsiasi idea circense, di banale intrattenimento, della banale pretesa di essere Artisti”

    Peppino Manigafuoco in uno dei suoi spettacoli

     

    Intervistato da me per INCONTRARE L’ARTE (pagina facebook-rubrica culturale di Casertace) al “Plaza Caffè” di Angelo Forino, si è raccontato:  “Le mie tecniche sono tante. Tra questa, c’è l’arte del fachiro, come quella di camminare sui vetri rotti o sputare il fuoco con la cera liquida e spegnerlo il fuoco in bocca. È una questione di velocità, concentrazione e agilità, in questo modo riesco a passare torce infuocate sulla pelle o sulla lingua senza ustionarmi, anche se in passato mi è capitato perchè non ho calcolato bene i tempi.

     Ho iniziato ad amare l’arte pirotecnica dal rumore del fuoco che roteava, un rumore per me fantastico. Dal settembre del 2002, faccio questo come vera e propria professione. I circensi accademici (usciti dalla scuola di circo per intenderci) che non apprezzano molto le mie qualità perchè non ho frequentato la scuola circense e quindi secondo loro sono privo di tecnica. 

    Mi piace fare “fatti di fuoco clowneschi”, una dicitura inesistente nel vocabolario, cioè un mangiatore di fuoco e pagliaccio allo stesso tempo, inserendo un messaggio educativo nei miei spettacoli, avvisando sempre i bambini della pericolosità del fuoco. Ci tengo a sottolineare che nelle mie manifestazioni, il messaggio pedagogico è forte e lampante. Mi rivolgo ai più giovani per insegnare loro a rispettare le fiamme, amandole con misura e precauzioni. Io non voglio invitarli a correre rischi, non voglio suscitare in loro la voglia di imitarmi mettendo a repentaglio la loro vita. Durante le mie performance, dico loro semrpe che non “bisogna amare il fuoco ma non bisogna sottovalutarlo “.

    A chi si vuole avvicinare a quest’arte, voglio dire di allenarsi molto, facendo sempre attenzione al ritorno di fiamma. Agli organizzatori di eventi, voglio dire di apprezzare sempre di più i talenti locali”

     

    Casertace con la sua rubrica INCONTRARE L’ARTE (visibile alla pagina facebook  https://www.facebook.com/incontrarelarte?fref=ts) vi da appuntamento alla prossima intervista con il prossimo artista e a nuove recensioni di futuri spettacoli in giro per il territorio. Non perdete nulla


     Il video di uno degli spettacoli pirotecnici di Peppino Mangiafuoco

     

    Due tra le più belle poesie di Peppino Mangiafuoco(clicca qui) ELEZIONI e corpi in esposizione

    PUBBLICATO IL: 4 settembre 2013 ALLE ORE 15:28