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    Mondragone / I landolfiani non sfiduceranno Marquez, per il momento. Fusco di Idv: “Il nostro è un monito politico”


      Per “bocciare” il presidente del Consiglio alla minoranza occorrerebbe il supporto di Gallo, Mascolo e Piazza: ipotesi quasi impossibile da realizzare Mondragone – “Marquez paga per l’atteggiamento politico assunto dall’amministrazione comunale, in questi mesi, di non confrontarsi regolarmente con la minoranza“. E’ questa la motivazione politica che ha spinto anche il consigliere di Idv, […]

    Nelle foto, da sinistra, Luigi Mascolo, Pasquale Marquez e Mario Fusco

     

    Per “bocciare” il presidente del Consiglio alla minoranza occorrerebbe il supporto di Gallo, Mascolo e Piazza: ipotesi quasi impossibile da realizzare

    Mondragone – “Marquez paga per l’atteggiamento politico assunto dall’amministrazione comunale, in questi mesi, di non confrontarsi regolarmente con la minoranza“. E’ questa la motivazione politica che ha spinto anche il consigliere di Idv, Mario Fusco a sottoscrivere il documento di sfiducia proposto dalle opposizioni.

    Il consigliere dipietrista mondragonese ha precisato: “Qui non si accusa o si vuole attaccare la persona di Marquez, ma il metodo che spesso viene usato per gestire la res publica a Mondragone. I problemi del territorio si risolvono rispettando le regole, a partire da quelle imposte per il Consiglio comunale. Ribadisco Marquez è divenuto vittima del modo di fare dell’amministrazione Schiappa, che ha ereditato dalla giunta Conte, l’aspetto di non prendere in considerazione, durante i pubblici consessi delle controdeduzioni delle opposizioni. Pertanto il nostro è un monito alla maggioranza, al fine di farla tornare nei ranghi del confronto democratico“.

    In conclusione il consigliere Fusco ha sintetizzato  con chiarezza  la sostanza e l’intento politico della mozione di sfiducia a Marquez, che anche se supportata da sei consiglieri di minoranza, più Agostino Napolitano del Nuovo Psi, non potrà concretizzarsi, appunto, perchè per la surroga della presidenza del Consiglio occorono 10 voti a favore della sfiducia e non 7.

    Infatti, per sfiduciare a pieno e completamente Marquez occorrerebbe, quindi,  che in Assise,  i consiglieri Luigi Mascolo, Fabio Gallo e magari anche Giuseppe Piazza appoggino le tesi della minoranza. Un’ipotesi possibile, ma difficilmente realizzabile per come la vede Casertace, in quanto fino alle prossime elezioni politiche i landolfiani non metteranno in crisi Schiappa.

    Massimiliano Ive

     

    PUBBLICATO IL: 26 ottobre 2012 ALLE ORE 18:47