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    LA DOMENICA DI CASERTACE/ MONDRAGONE – L'incontro casuale tra Schiappa e mr Eden. Ora piantiamola, qui c'è un problema di opportunità grave


        Al di là della suggestiva e risibile adesione di Capizzi al movimento di Grillo che testimonia esattamente tutto il contrario di quello che Eden muove e rappresenta, c’è da stabilire una volta per tutte che tipo di rapporto questo sindaco vuole avere con questa azienda, che è dentro, non fuori e non a […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Michele Pagliaro e Giovanni Schiappa

     

    Al di là della suggestiva e risibile adesione di Capizzi al movimento di Grillo che testimonia esattamente tutto il contrario di quello che Eden muove e rappresenta, c’è da stabilire una volta per tutte che tipo di rapporto questo sindaco vuole avere con questa azienda, che è dentro, non fuori e non a fianco a processi che si occupano di camorra.

     

    MONDRAGONE - Ci hanno chiesto di ritornare sulla vicenda della cena del sindaco Schiappa consumatasi in un noto ristorante della Domiziana di Mondragone nella serata delle election day, in quanto secondo degli accreditati testimoni della serata, occorre precisare che il sindaco di Mondragone, accompagnato da due suoi consiglieri, Daniela Lumia e Antonio Pagliaro, lunedì sera, si sono ritrovati in quel locale per caso, senza prima organizzare nessuna cena elettorale con l’amministratore della Eden, Tommaso Capizzi, che invece, era già lì assieme ai fans grillini per un convivio straordinario.

    A quel punto, però, i componenti della maggioranza, pur accortisi della presenza del simpatizzante grillino Capizzi, nonchè amministratore di una società il cui nome appare nei faldoni di  in un’inchiesta giudiziaria della Dda e a sua volta convenzionata col Comune di Mondragone per il trasporto delle salme, non hanno lasciato la struttura ricettiva per consumare la cena altrove, e nella promiscuità paesana tutta mondragonese, Schiappa e Capizzi si sarebbero seduti per alcuni istanti allo stesso tavolo, salutandosi a vicenda, visto il buon rapporto che c’è tra lo stesso l’amministratore della Eden e il rappresentante dell’amministrazione comunale.

    Il resto della vicenda la conoscete. Sull’episodio, ovviamente, permangono le questioni di opportunità già espresse nell’articolo di ieri, pubblicato in calce alla nostra precisazione e anche in questo caso la casualità e la buona fede del sindaco hano giocato un tiro mancino al primo cittadino della località rivierasca, che stranamente si è trovato nel bel mezzo di un convivio grillino, con tanto di mr Eden Capizzi.

     

    QUI SOTTO L’ARTICOLO DI IERI 2 MARZO

     

    MONDRAGONE – Lo scontro politico interno al partito del Pdl mondragonese, a seguito del commissariamento del circolo cittadino, diretto fino ad una settimana prima del voto, dal consigliere Giuseppe Piazza, ha rimescolato certamente i rapporti e gli equilibri politici del gruppo dei berlusconiani locali, che ha supportato e sostenuto, in campagna elettorale, durante le amministrative, il candidato sindaco Giovanni Schiappa.

    Nel contempo le elezioni politiche, a Mondragone, sono state vissute come un momento di verifica e di analisi al fine anche di individuare e approntare nuove strategie.

    Mentre fa eco l’invito alla mobilitazione, dell’ex referente della Giovane Italia, Claudio Landi, rivolto ai mondragonesi, al fine di creare una nuova compagine politica alternativa a quella messa in campo dall’attuale fascia tricolore, il capo dell’esecutivo avrebbe deciso di muovere alcune pedine territoriali per creare, a sua volta uno schieramento definito: “Movimento con Schiappa per Mondragone”.

    Fin qui nulla di strano. Lunedì sera, 25 febbraio, invece, (nel giorno delle elezioni politiche per il rinnovo delle Camere), in un noto ristorante di Mondragone, ubicato lungo la Domiziana, direzione Formia, il primo cittadino Schiappa ha deciso di cenare con alcuni suoi fedelissimi e alcuni funzionari di due società che hanno svolto o svolgono la propria attività imprenditoriale sul territorio, forse per analizzare, appunto, in base al risultato elettorale delineato dalle urne e comunicato dai media, nuove strategie territoriali.

    Non è stata certo la riproposizione storica della cena del Trimalcione…

    Ma, in base al racconto dei presenti, al tavolo del sindaco si sono seduti i consiglieri eletti nella lista La Scelta, quindi della scuderia dell’ex sindaco Ugo Conte, Daniela Lumia e Antonio Pagliaro (mancava all’appello Michele Conte, figlio di Ugo), Fabio Spatrisano, funzionario della Gestin, fino a poco tempo fa ( oggi emigrato o in procinto di emigrare nella Engenering tributi Spa, società per la quale lavora anche Filomena Cennami, moglie del consigliere Antonio Pagliaro) e Tommaso Capizzi, amministratore della società di onoranze funebri mondragonese, la Eden, coinvolta nella vicenda giudiziaria, che si è conclusa con la condanna di due affiliati al clan locale, che tempo addietro avevano deciso di inserirsi e controllare il trasporto delle salme.

    Ovviamente facciamo le solite premesse. Tommaso Capizzi, simpatizzante grillino di Mondragone è una persona per bene e onesta nell’espletamento delle sue funzioni, fino a prova contraria, e può andare a cena con chi vuole, ma resta il fatto che proprio nella mattinata di lunedì 25 febbraio, infatti, ( giorno delle elezioni politiche), il Gip Lucarelli ha condannato Michele Pagliaro alla pena di anni 2 e mesi 8 di reclusione, ritenendo provato l’assunto accusatorio che vuole l’esistenza di una società di fatto tra la Eden (azienda delle onoranze funebri di Mondragone) e il clan mafioso operante nella zona nell’ultimo periodo retto dal pregiudicato Roberto Pagliuca (quest’ultimo condannato sempre lunedì mattina a 14 anni di reclusione).

    Ora, cosa si siano detti il sindaco Schiappa, i due esponenti politici e gli ospiti non lo sappiamo. Ma, sempre per quel discorso sull’opportunità politica, in merito alle decisioni assunte dalla giovane e forse inesperta fascia tricolore, intendiamo proporre alcune domande:

    1) E’ opportuno che un sindaco, che dovrebbe essere equidistante con i funzionari, con gli amministratori che hanno svolto o svolgono dei servizi per conto del Comune, si sieda in un luogo pubblico, come un ristorante, per cenare assieme a due suoi consiglieri comunali, con l’amministratore di una società finita nel calderone dell’inchiesta della Dda per il trasporto delle salme al cimitero e per la quale stando alla sentenza del Gip Lucarelli ha ottenuto una condizione di monopolio mafioso nel comune di Mondragone attraverso la sponsorizzazione del clan locale?

    2) E’ opportuno che questa società di cui Capizzi è il legale rappresentante continui ad avere rapporti con l’amministrazione comunale targata Schiappa? E si preveda anche l’aumento del gadget economico comunale?

     

    E poi cosa ci facevano a quel tavolo i consiglieri comunali eletti nella lista la Scelta e di chiara scuderia Conte, ci riferiamo a Daniela Lumia e ad Antonio Pagliaro; e che ci faceva sempre a quel tavolo Fabio Spatrisano, funzionario della Gestin, fino a poco tempo fa ( oggi emigrato o in procinto di emigrare nella Engenring tributi Spa, società per la quale lavora anche Filomena Cennami, moglie del consigliere Antonio Pagliaro), in compagnia del sindaco?

    Ovviamente sono solo domande e nulla più.

    PUBBLICATO IL: 3 marzo 2013 ALLE ORE 9:50