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    Mondragone / Consiglio comunale al “vetriolo”: si chiede il giudizio di illegittimità sugli affidamenti dei parcheggi al Cgm e della raccolta rifiuti alla Senesi


        Rinviate, come avevano chiesto Mascolo, Piazza e Gallo, le modifiche regolamentari a dopo la costituzione di 3 commissioni consiliari. Mondragone – Il Consiglio comunale della cittadina rivierasca tiene ancora banco tra gli argomenti della cronaca locale. Per la minoranza consiliare e precisamente secondo quanto ipotizza, il consigliere di Idv, Mario Fusco, il civico consesso […]

    Nelle foto, da sinistra, i consiglieri comunali del Pdl e l’assessore Nazzaro con il presidente del Consiglio Pasquale Marquez

     

     

    Rinviate, come avevano chiesto Mascolo, Piazza e Gallo, le modifiche regolamentari a dopo la costituzione di 3 commissioni consiliari.

    Mondragone – Il Consiglio comunale della cittadina rivierasca tiene ancora banco tra gli argomenti della cronaca locale.

    Per la minoranza consiliare e precisamente secondo quanto ipotizza, il consigliere di Idv, Mario Fusco, il civico consesso del giorno 17 ottobre, non sarà un banco di prova per la maggioranza, né una prova del 9 per il sindaco Schiappa, in quanto: “Il primo cittadino e la compagine di centro destra, hanno alzato bandiera bianca, in merito alle questioni poste dalla minoranza“. Per Fusco, quindi non ci saranno sorprese e la seduta sarà del tutto tranquilla.

    Unica novità è quella della costituzione e organizzazione delle commissioni consiliari che passeranno da 5 a 3, ciascuna composta da cinque consiglieri comunali. Inoltre il sindaco e il presidente del Consiglio, Pasquale Marquez non faranno parte delle commissioni, come era già stato stabilito in passato, quindi non avranno diritto di voto.

    Più teso e aspro sarà il clima politico in Assise sulle questioni delle mozioni poste dal gruppo di centro, rappresentato dal Camillo Federico e Alessandro Pagliaro, in merito alla richiesta di esprimere non un parere, ma una dichiarazione di illegittimità sugli atti assunti dalla giunta Schiappa, in merito alla questione della gestione del servizio di riscossione dei grattini per le aree parcheggio di Mondragone. Al riguardo sussiste una contestazione, sempre da parte della minoranza, per il presunto non  rispetto dell’articolo 12 del capitolato d’appalto sia da parte dall’amministrazione, sia  da parte del  consorzio CGM.

    Un altro fronte delicato è quello della mozione mediante la quale il consiglio dovrà esprimere una dichiarazione di illegittimità, non solo dell’azione amministrava sull’affidamento della gestione della raccolta dei rifiuti, concesso alla Senesi, dopo la predisposizione dell’ordinanza 41, nella quale il sindaco stesso, demandava alla suddetta società la raccolta provvisoria per 30 giorni della spazzatura, ma anche sulla conseguente concessione per 3 mesi del suddetto servizio alla ditta scelta già nell’ordinanza 41, mediante una procedura negoziata: stiamo parlando sempre della Senesi.

    Rinviati, invece, a dopo la costituzione delle commissioni consiliari, come avevano chiesto i consiglieri Mascolo, Gallo e Piazza, gli argomenti pertinenti le modifiche regolamentari sul caso della Farmacia Comunale, sul del cambiamento degli indici di abitabilità per i sottotetti e i seminterrati (modifica del Prg per le zone x1) e sulla vicenda dell’insediamento industriale “Candiati”. (questo significa, che tali argomenti non saranno oggetto del prossimo Consiglio).

    Sulla questione della Farmacia ricordiamo che l’amministrazione aveva proposto l’approvazione di una delibera contente la prelazione nella gestione della settima farmacia comunale che, mediante un apporto di capitale nominale pari a 30.000 euro,  dovrebbe essere affidata alla Far.com di Luciano Corvino, affidataria, a sua volta della farmacia comunale già esistente.

    Invece, per quanto concerne la vicenda dei seminterrati e dei sottotetti, la modifica prevederebbe la possibilità di rendere abitabili e fruibili  anche per altri scopi, i seminterrati fino a 2,80 m di profondità. Sino ad oggi era previsto un indice di abitabilità per strutture caratterizzate da 1,80 sopra-terra e di 1 metro interrato. Su tale argomento, la minoranza contesta il fatto che nella proposta di delibera non sarebbe stata trascritta una motivazione esauriente che giustificasse e motivasse, appunto le ragioni della modifica, tenendo conto del principio de  “l’interesse generale / collettivo”.

    Ed infine c’è la vicenda Candiati, che prevede la realizzazione di un insediamento industriale sulla Domiziana, basandosi su un parere favorevole ottenuto dalla conferenza di servizi riunitasi dopo un insormontabile parere contrario espresso dell’Ufficio tecnico risalente al 2005.

    Staremo a vedere cosa accadrà.

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 9 ottobre 2012 ALLE ORE 18:19