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    Mondragone / C’avevamo indovinato: Enzo D’Anna ce l’aveva proprio con Francesco Supino. Volano parole grosse su centri diagnostici e radiologici


      Il parlamentare del centro destra, dopo l’attacco della minoranza consiliare mondragonese, sulla questione delle modifiche al Prg per la scheda X1, minaccia di richiedere l’intervento della Guardia di Finanza e del direttore generale dell’Asl, Menduni per controllare la struttura in cui è consulente il consigliere comunale del Pd Mondragone – Il parlamentare di centro destra, […]

    Nelle foto, il gruppo consiliare del Pd, in cui si intravede anche Francesco Supino e il parlamentare Enzo D’Anna

     

    Il parlamentare del centro destra, dopo l’attacco della minoranza consiliare mondragonese, sulla questione delle modifiche al Prg per la scheda X1, minaccia di richiedere l’intervento della Guardia di Finanza e del direttore generale dell’Asl, Menduni per controllare la struttura in cui è consulente il consigliere comunale del Pd

    Mondragone – Il parlamentare di centro destra, Enzo D’Anna, torna ad attaccare la minoranza consiliare di Mondragone, a seguito del caso scoppiato in questi giorni riguardante il trasferimento del centro diagnostico di suo genero, in località Crocelle, in un seminterrato che diventerà agibile, nel momento in cui la maggioranza consiliare voterà le modifiche al Prg per le zone rientranti nella cosiddetta scheda x1.

    D’Anna difende a spada tratta la soluzione del trasferimento del centro diagnostico e se ricorrerà il caso di un esposto alla Procura della Repubblica, è già pronto a dare battaglia contro le forze di opposizione di Mondragone: “Il fervore che anima i consiglieri di opposizione sull’argomento è fuori posto e fuori luogo rispetto a ben altre problematiche che dovrebbero interessare il Consiglio comunale. Tenuto conto che il piano regolatore, a suo tempo commissionato al famoso architetto Pica Ciamarra (e costato diverse migliaia di euro alla comunità mondragonese), è carente in alcuni aspetti del regolamento edilizio – qual è appunto l’istituto della concessione in deroga per opere di pubbliche utilità (case, chiese, fabbriche, centri sanitari pubblici ecc) -, per quanto concerne il centro diagnostico in questione, occorrerebbe che tali consiglieri si documentassero sulla banale quanto evidente circostanza secondo la quale nei locali seminterrati, manchevoli dell’agibilità, è installata un’apparecchiatura radiologica che necessita di tale sistemazione per il suo funzionamento, contrariamente agli altri numerosissimi casi (che non sembrano interessare i nostri poco diligenti amministratori di opposizione) in cui private abitazioni, sorte nella stessa zona, adibiscono i locali seminterrati ad uso residenziale.

    E’, infatti, l’uso residenziale dei vani interrati ad essere proibito dal vigente strumento urbanistico e non certo l’allocazione di strumentazione scientifica per una struttura che è a tutti gli effetti di legge “struttura pubblica”.

    Per quanto concerne un eventuale esposto alla Procura sul caso: “Appureremo così, anche in quella sede, se esistono fenomeni di devianza tendenti, appunto, ad impedire al centro diagnostico del dott. Orlando Gentile la possibilità di erogare prestazione di risonanza magnetica nucleare per la collettività mondragonese e perché mai, per anni, l’ufficio tecnico comunale abbia ignorato tale stato di diffuso abusivismo“.

    Il parlamentare D’Anna poi si scaglia contro il consigliere del Pd, Francesco Supino, asserendo: “ Nelle more, sono già stati depositati presso il Comune di Mondragone i relativi atti di diffida affinché l’ente stesso provveda ad istruire la concessione in deroga, assumendosi (il Comune e tutti gli amministratori) anche le conseguenti responsabilità per l’ingente danno economico che la loro inerzia sta provocando ad un cittadino ed ad un imprenditore sanitario dallo scorso mese di maggio ad oggi. Quanto al consigliere Francesco Supino, radiologo, consigliamo maggiore cautela nell’ergersi, nella circostanza, a difensore di una presunta legalità essendo egli stesso dipendente, per il massimo delle ore previste dalla vigente normativa regionale, di una ben nota Casa di Cura e, nello stesso tempo, consulente per un altro centro diagnostico di radiologia che pure opera in Mondragone. Per quest’ultimo centro – incalza il deputato –  già sottoposto a rilievi da parte dell’Asl locale e della Guardia di Finanza, mi farò personalmente carico di chiedere l’intervento del direttore generale dell’Asl perché provveda a sanzionare ogni eventuale carenza di requisiti organizzativi, strutturali e strumentali eventualmente presenti, ivi compresa l’eventuale eccedenza di prestazioni radiologiche erogate rispetto alla capacità operativa massima determinata per il centro medesimo“.

     M.I.

     

    PUBBLICATO IL: 6 novembre 2012 ALLE ORE 15:49