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    MONDRAGONE – Bloccano al suolo otto anatre per richiamare la selvaggina: l’OIPA denuncia i cacciatori-bracconieri


        Le anatre, dopo essere state visitate da un medico veterinario, sono state liberate nella Reggia di Caserta   MONDRAGONE – Ancorate al suolo con pesi di ferro, costrette al beffardo destino di attirare i propri simili. Otto anatre, 6 germani femmine e due maschi capoverdi, vivevano prigionieri all’interno di due vasche d’acqua artificiali, allestite […]

     

     

    Le anatre, dopo essere state visitate da un medico veterinario, sono state liberate nella Reggia di Caserta

     

    MONDRAGONE – Ancorate al suolo con pesi di ferro, costrette al beffardo destino di attirare i propri simili. Otto anatre, 6 germani femmine e due maschi capoverdi, vivevano prigionieri all’interno di due vasche d’acqua artificiali, allestite nelle campagne limitrofe al comune di Mondragone.

    Il loro canto, assieme ai richiami di molti altri volatili, riprodotti da richiami acustici nascosti all’interno di un fortino interrato, nascosto nella boscaglia, avrebbe dovuto richiamare la selvaggina tanto ambita dai cacciatori. Il nucleo di guardie zoofile OIPA di Caserta è intervenuto durante un’operazione di antibracconaggio notturno, liberando le anatre dalla zavorra che le ancorava al terreno e denunciando due persone, responsabili del reato, alle quali è stata sequestrata tutta l’apparecchiatura per attività illecita di caccia.

    Le anatre, dopo essere state visitate da un medico veterinario, e su disposizione del Dott. Caputo della Procura di Santa Maria Capua Vetere sono state liberate congiuntamente ai Carabinieri di Frignano nella Reggia di Caserta, dove tuttora sono nutrite dalla Sopraintendenza ai beni culturali i quali erano presenti al momento della liberazione.

     

    PUBBLICATO IL: 26 novembre 2013 ALLE ORE 20:42