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    MONDRAGONE- “Sold out” al Pipe Club con “The Irish Spinners & Fry Moneti”. Il violinista dei “Modena City Ramblers” all’intervista di Casertace: “Il 22 dicembre suonerò a Roma con Patti Smith”


          “Tutto esaurito” al Pipe per il concerto degli “Irish Spinners” accompagnati dal violinista Fry Moneti. All’interno dell’articolo, trovate una breve intervista a Moneti. L’articolo sarà inserito inoltre nella rubrica culturale “INCONTRARE L’ARTE” di Casertace a questo indirizzo  https://www.facebook.com/incontrarelarte?fref=ts   di Walter De Rosa   MONDRAGONE- Chitarra,bouzouki irlandese,ukulele,bodhran,voce, fisarmonica,bodhran, tin whistle,flauto traverso,cornamuse. Mettere insieme decine […]

     

    “the Irish Spinners” e al centro il violinista dei “Modena city Ramblers” Fry Moneti

     

    l’introduzione degli “Aburiana”

     

    Tutto esaurito” al Pipe per il concerto degli “Irish Spinners” accompagnati dal violinista Fry Moneti. All’interno dell’articolo, trovate una breve intervista a Moneti.

    L’articolo sarà inserito inoltre nella rubrica culturale “INCONTRARE L’ARTE” di Casertace a questo indirizzo  https://www.facebook.com/incontrarelarte?fref=ts

     

    di

    Walter De Rosa

     

    MONDRAGONE- Chitarra,bouzouki irlandese,ukulele,bodhran,voce, fisarmonica,bodhran, tin whistle,flauto traverso,cornamuse.

    Mettere insieme decine di strumenti, creando armonie perfette, trascinando il pubblico in delirio. Sabato sera, “The Irish Spinners” accompagnati dall’estro musicale di Fry Moneti, il violinista dei “Modena city Ramblers“, hanno entusiasmato il Pipe Club di Alessandro gentile, dopo l’introduzione musicale affidata al gruppo nostrano “Aburiana”.

    Il sound irlandese, suonato in tutte le sfaccettature, in tutte le forme più stravaganti ed originali, tenendo costantemente a modello autori come The Pogues”  e “The waterboys.

    Ritmi celtici, sassoni, scozzesi. L’arte che incontra la tradizione, un connubio che è riuscito a fare “sold out” nella sala di un locale. Nel tessuto musicale, fatto di note ed esecuzioni tecniche eccelse, raramente veniva inserita una voce, mai stonata, mai casuale, sempre in inglese tranne quando, verso la fine del concerto, è stato quasi doveroso cantare pezzi dei “Modena” come “In un giorno dei pioggia“.

    Artisti eccezionali che sono stati abili nell’intrattenere gli astanti, attraverso interazioni gioviali e partecipate. Gli spettatori hanno spesso guidato  musicisti con battiti di mani sui tavoli o sui piatti.

    Fry Moneti, al termine della performance, ha risposto cordialmente ad una mia breve intervista: “Da 20 anni suono con i “Modena city Ramblers”. L’esperienza con “the Irish Spinners” è emozionante e formativa. A loro mi lega un profonda amicizia. Entusiasmante davvero è suonare musiche irlandese davanti ad un pubblico come quello di stasera davvero speciale. Ho appena terminato la tournèe con i “Modena City Ramblers”. Il 22 dicembre a Roma suonerò con Patty Smith

    PUBBLICATO IL: 25 novembre 2013 ALLE ORE 10:24