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    Mega sequestro a MARCIANISE / Riciclo dei metalli, imprenditore nel mirino della DDA, sigilli e raffica di denunce


    L’operazione eseguita dalla Guardia di Finanza di Agropoli è stata caratterizzata da perquisizioni e il sequestro di un impianto  Marcianise – I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Agropoli, nell’ambito di una perquisizione locale disposta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Salerno, hanno sottoposto a sequestro un impianto destinato alla […]

    L’operazione eseguita dalla Guardia di Finanza di Agropoli è stata caratterizzata da perquisizioni e il sequestro di un impianto 

    Marcianise – I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Agropoli, nell’ambito di una perquisizione locale disposta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Salerno, hanno sottoposto a sequestro un impianto destinato alla ricezione e recupero di rifiuti, sotto forma di rottami metallici, localizzato a Marcianise, nel casertano, denunciando il responsabile della societa’ che lo gestiva per reati di traffico e gestione non autorizzata di rifiuti. Le attivita’ svolte dalle Fiamme Gialle si inquadrano nelle investigazioni che hanno gia’ portato il 5 dicembre 2012 all’esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip presso il Tribunale di Salerno, con la quale sono stati disposti sequestri ”per equivalente” di immobili, partecipazioni e disponibilita’ finanziarie per il valore di 13.960.233 euro in tutto il territorio nazionale, nonche’ la custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dei due amministratori di un’altra societa’, che ha posto in essere un ingente traffico di rifiuti e, contestualmente, la misura interdittiva temporanea dell’esercizio dell’attivita’ professionale nei confronti di un commercialista e di un consulente del lavoro, tutti residenti nella provincia di Napoli. I rottami metallici ed il sito di Marcianise, composto da due capannoni ed un piazzale destinato alla lavorazione dei materiali conferiti, un’area adibita ad uffici ed 8 macchinari utilizzati per la movimentazione ed il recupero dei rifiuti, sono stati sottoposti a sequestro preventivo d’urgenza. Successivamente, il gip presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, competente per territorio, ha convalidato la misura cautelare eseguita d’iniziativa dalla Guardia di Finanza. Ora le indagini, tuttora in corso, verranno focalizzate sull’emersione di eventuali ulteriori responsabilita’, anche di natura fiscale, connesse all’operativita’ dell’impresa colpita dal sequestro preventivo, che ha commercializzato oltre 65 milioni di euro di rottami negli ultimi tre anni.

    PUBBLICATO IL: 20 dicembre 2012 ALLE ORE 11:45