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    MEDICI, INFERMIERI, OSTETRICA rischiano il processo. TUTTI I NOMI – Neonata muore dopo il parto nella Villa Fiorita


    Ieri, per l’astensione degli avvocati, è stata rinviata la Camera di Consiglio, convocata dal Gip, dopo che gli avvocati della famiglia della piccola vittima si sono opposti alla richiesta di archiviazione, formulata dal Pm   SANTA MARIA CAPUA VETERE - Ancora non è stato messo un punto alla drammatica e tragica vicenda della morte della piccola […]

    Nelle foto, la clinica Villa Fiorita e l’Ospedale Civile di Caserta

    Ieri, per l’astensione degli avvocati, è stata rinviata la Camera di Consiglio, convocata dal Gip, dopo che gli avvocati della famiglia della piccola vittima si sono opposti alla richiesta di archiviazione, formulata dal Pm

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE - Ancora non è stato messo un punto alla drammatica e tragica vicenda della morte della piccola Ginevra Guarino, la neonata partorita da Anna Scalese presso la Clinica Villa Fiorita di Capua. Nell’udienza di ieri, giovedì, la stessa è stata rinviata a causa dell’astensione degli avvocati.

    La vicenda giudiziaria avviata a seguito di un esposto presentato dalla mamma della neonata morta dopo pochi giorni dal parto presso il reparto di neonatologia dell’Ospedale Civile di Caserta appare ancora oggi molto controversa e articolata.

    Subito dopo il decesso della bambina fu disposta una consulenza da parte del P.M. ed il  CTU, rappresentato dal dott. De Francesco escluse qualsiasi responsabilità dei medici e dei tecnici, sia della Clinica Villa Fiorita, sia dell’Ospedale Civile di Caserta, ritenendo che il decesso era dovuto ad una grave malformazione del fegato e del pancreas, non diagnosticabile prima del parto.
    A seguito delle indagini il P.M. richiese l’archiviazione degli atti, ma la parte offesa, assistita dagli avvocati Nello Sgambato e Flavio Argirò, propose opposizione avversa a tale richiesta ed il GIP si ritirò in Camera di Consiglio per decidere se disporre ulteriori indagini o se procedere all’archiviazione. Nella proposta di opposizione i difensori hanno insisto nel richiedere un supplemento di indagini tecniche, ritenendo che la donna era stata operata in ritardo e quindi la piccola era stata sottoposta ad ulteriori sofferenze che ne avrebbero provocato la morte.

    In tale vicenda ricordiamo sono indagati medici, infermieri ed ostetrici, Rosalba Gallo, Nicola Antonio Ciarlo, Felice Foresta, Giovanni Russo, Pierluigi Pozzuoli, Ennio Pinto Riello, Maria Cristina Brugo, Teresa Guardascione, Giangranco Ferriero,  Giuseppe De Matteo,  Nicola Mottola e Filomena Cocco. Il collegio difensivo è rappresentato dagli avvocati Anna Maria Ferriero, Claudio Sgambato, Mauro Iodice e Federico Simoncelli e Raffaele Gaetano Crisileo

     

    PUBBLICATO IL: 20 settembre 2013 ALLE ORE 10:49