Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    MARCIANISE – Sindaco De Angelis, la pianti di farsi rappresentare da suo figlio che chiama il dirigente Tartaglione, amichevolmente, “Fulvio”


      Evidentemente, in questa provincia, c’è ancora chi non sa pesare l’autorevolezza di Casertace. Ieri sera, il figliolo del primo cittadino ci ha chiamati, ma non abbiamo ancora capito a che titolo   MARCIANISE - Gli Stellato cominciano ad essere seriamente preoccupati. Preoccupati di perdere la palma di political family. L’avvocato sammaritano, consigliere provinciale e […]

    Nelle foto, Antonio De Angelis e il figlio Achille

     

    Evidentemente, in questa provincia, c’è ancora chi non sa pesare l’autorevolezza di Casertace. Ieri sera, il figliolo del primo cittadino ci ha chiamati, ma non abbiamo ancora capito a che titolo

     

    MARCIANISE - Gli Stellato cominciano ad essere seriamente preoccupati. Preoccupati di perdere la palma di political family. L’avvocato sammaritano, consigliere provinciale e consigliere comunale, il figliolo coordinatore provinciale dei giovani Democratici, la moglie candidata alla Camera e prima dei non eletti per Montecitorio. Sembrava un primato inattaccabile, ma da Marcianise arriva una minaccia forte, quella dei De Angelis.

    I prodromi di una gestione in comune del … Comune di Marcianise si erano avvertiti quando in un giorno di giugno, la signora De Angelis accompagnò il marito sindaco, partecipando direttamente ad una riunione a cui erano presenti il coordinatore regionale Nitto Palma e quello provinciale Pasquale Giuliano.

    Poi è arrivata la giunta dei parenti e dei semiparenti. E ieri, martedì il terzo indizio, che di solito come recita l’adagio, è una prova, a differenza del primo e del secondo che sono, invece, semplicemente un indizio e una coincidenza.

    La redazione di Casertace viaggiava placida verso l’umido tropicale di Mondragone, quando è stata raggiunta da una telefonata. Apparentemente, una come tante: la solita rimostranza su un articolo non andato a genio a questo o a quest’altro.

    Quando abbiamo ascoltato il nome di chi ci chiamava, abbiamo immediatamente considerato la cosa molto più seria. Dall’altra parte del telefono c’era Achille Maria De Angelis, figliolo del sindaco di Marcianise. Contestava con modi urbani la nostra ricostruzione sulla vicenda relativa alla decisione del papà di cambiare funzione al dirigente Fulvio Tartaglione e la successiva marcia indietro legata ad una lettera molto dura che lo stesso Tartaglione aveva scritto al sindaco.

    Prima di ritornare nel merito della questione, vogliamo rivolgere un appello costruttivo, accorato, paziente, perchè la pazienza, onestamente, ce la sta facendo perdere, al primo cittadino di Marcianise. Casertace appartiene ad un’altra genia di giornali, non al filone storico della ricotta casertana.

    Per cui, sindaco, ora le parlo in prima persona: se lei è primo cittadino di Marcianise si assuma la responsabilità, quando ritiene, di replicare a notizie giornalistiche o di risponderci direttamente o di replicarci indirettamente, attraverso note ufficiali del suo addetto stampa.

    Perchè questa storia di suo figlio, che per giunta in passato ha svolto funzioni di assessore e consigliere comunale, è decisamente fuori registro.

    Sua moglie, suo figlio, sono autorevoli rappresentanti della sua famiglia, autorevoli rappresentanti delle professioni che svolgono, ma suo figlio non può parlare in sua vece, tantomeno ad un giornale del livello e dell’oceanico seguito qual è Casertace.

    Verrebbe da dire: Achille Maria, ma lei a che titolo parla. Il sindaco è lei? Svolge una funzione in rappresentanza del primo cittadino di Marcianise, che, le vorrei precisare, è una roba protempore, a differenza del papà che vi è incorporato, il quale, invece, è per sempre. Si tratta di scivolate istituzionali che il sindaco non puo’ più consentirsi.

    Per quanto riguarda il merito della questione, diversi consiglieri comunali possono testimoniare e lo faranno se il sottoscritto glielo chiederà, sul fatto che la fascia tricolore di Marcianise ha espresso a loro il timore avvertito dopo la lettera scrittagli dal dirigente Fulvio Tartaglione. Una lettera, possibilmente non apocrifa, che a questo punto, Casertace cercherà di reperire per esprimerci un commento.

    Se come Achille Maria De Angelis ha sostenuto ieri al telefono, Fulvio Tartaglione, che lui ha chiamato confidenzialmente “Fulvio”, dimostrando una certa relazione fluida con il medesimo, ha ricevuto delle minacce, allora non deve fare altro che recarsi o al commissariato di polizia, oppure, dato che gli hanno fatto anche la comodità, nella nuova caserma della Compagnia dei Carabinieri.

    Per il resto questo non ci azzecca nulla con il problema di ordine amministrativo, che andiamo a declinare.

    Un dirigente, assunto per concorso, ha il diritto, a meno che non incorra in gravi negligenze passibili di procedimenti disciplinari, di conservare la sua qualifica, la possibilità di avanzamenti di carriera, l’accessibilità ad indennità accessorie o a premi di produttività.

    Ma su una cosa non ha alcun diritto: non può disporre della materia, del settore amministrativo di cui deve occuparsi. Il Suap per Fulvio Tartaglione non è un vitalizio, non è una donazione vita natural durante. E’ una funzione che esplica con la necessaria legittimazione del rapporto fiduciario che deve avere con il sindaco e con il segretario generale. Oppure ancora se ci fosse con il direttore generale.

    Un sindaco attraverso il segretario o il direttore generale, ha il potere, ritenendo che questo sia utile all’esplicazione di una maggiore qualità dell’attività amministrativa, svolta nell’interesse di tutti i cittadini, di cambiare settore ad un dirigente, il quale rimane intatto nella sua qualifica e nel suo trattamento economico.

    Tutto qui. Ci siamo capiti sindaco? Niente più telefonate di familiari in sua vece. Non è serio e non è corretto dal punto di vista istituzionale. Le istituzioni vanno rispettate, altrimenti, stavolta, veramente ci incazziamo.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 7 agosto 2013 ALLE ORE 16:34