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    MARCIANISE. Prodezza dei medici del Saut che salvano la vita all’anziana della farmacia dopo un arresto cardiaco


    L'episodio si è verificato ieri sera, martedì, poco prima dell'orario di chiusura della farmacia

    Farmacia Cosma e Damiano

     

    MARCIANISE – Come promesso ieri sera, quando abbiamo lanciato la notizia a pochi minuti dal suo avvenimento, siamo in grado di darvi tutti i dettagli del malore che ha interessato un’anziana signora mentre era in fila nella farmacia “SS. Cosma e Damiano” di via San Giuliano.

    La serata di ieri del 118 di Marcianise è cominciata direttamente con un allertamento per un codice rosso alle 19.57.

    Giunti in quattro minuti presso la farmacia, i sanitari dell’ambulanza 832 hanno trovato una scena ormai consueta, nell’ultimo periodo.

    Angela B., di 84 anni, recatasi in farmacia forse per farsi misurare la pressione (come dimostrerebbe il fatto che indossava il pigiama sotto il soprabito) si era improvvisamente accasciata a terra. Il dottor Giuseppe Di Tommaso, della locale postazione del 118, ha trovato l’anziana signora in arresto cardiaco.

    L’equipaggio, del quale fanno parte anche l’infermiera Rosa Palermo e il soccorritore Nicola Iuliano, non si è perso d’animo. La signora è stata prontamente intubata e sottoposta a rianimazione cardiopolmonare e a manovre di soccorso avanzato. Sei volte il defibrillatore ha dovuto scuotere il cuore ormai fermo della paziente, ma alla fine il polso è tornato.

    L’equipaggio di Marcianise ha allertato, quindi, la Centrale Operativa del 118, che ha inviato l’ambulanza rianimativa, la quale, a sua volta, si è occupata del successivo trasporto per il ricovero in rianimazione.

    Episodi simili sono abbastanza frequenti. Ogni anno, in provincia di Caserta, si verificano circa mille casi di morte improvvisa. Molti si salvano, grazie alla rete efficace del soccorso e grazie alla presenza di un medico in ogni ambulanza, che può operare in manovre di soccorso avanzato.

    Le statistiche ci dicono che solo il 2% si salverebbe con il solo trasporto in ospedale, percentuale che sale al 8-10% con l’uso precoce di un defibrillatore, anche da parte di personale non medico. Con il Soccorso avanzato, e con l’assistenza post arresto integrata in ospedale, tale percentuale sale al 30-40%. Il che significa 400 persone salvate invece delle 20 che si salverebbero con il solo trasporto in Pronto Soccorso. Il Dr. Di Tommaso e gli altri colleghi della postazione 118 di Marcianise, non sono nuovi a questi episodi. Le percentuali di sopravvivenza a morte improvvisa, infatti, nel territorio servito dalla 832, sfiorano il 40% teorico, anche grazie alla presenza di persone formate al primo soccorso (BLS) presenti sul territorio, anche grazie all’attività dell’Associazione “Soccorso è Vita” (www.facebook.com/SEV.APS) , di cui fanno parte tutti i medici del 118 di Marcianise, e che offre corsi gratuiti di BLS.

    I risultati ottenuti, purtroppo, dovranno per forza di cose peggiorare, dato il progetto, ormai approvato dalla Regione Campania, di demedicalizzare le ambulanze, nell’ambito del piano di rientro dal deficit. Ma questa è un’altra storia.

     

     

    Maria Concetta Varletta

     

    PUBBLICATO IL: 2 aprile 2014 ALLE ORE 13:50