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    MARCIANISE/ Arrestato il pirata della strada che ha ucciso il ciclista 30enne


      Sono bastate poco più di 36 ore di indagini ai carabinieri di Marcianise per scoprire chi ha travolto e ucciso il trentenne Francesco Ruocchio,nella notte tra venerdì è sabato.  I resti di un faro anteriore e di un paraurti e l’identikit fornito da alcuni passanti con cui, poco prima, l’arrestato ha avuto una discussione […]

     

    Sono bastate poco più di 36 ore di indagini ai carabinieri di Marcianise per scoprire chi ha travolto e ucciso il trentenne Francesco Ruocchio,nella notte tra venerdì è sabato.  I resti di un faro anteriore e di un paraurti e l’identikit fornito da alcuni passanti con cui, poco prima, l’arrestato ha avuto una discussione sono stati fondamentali per del pirata della strada.

     

    MARCIANISE - I carabinieri della Stazione di Marcianise hanno arrestato P.T. cl. 82 di Marcianise,  il pirata della strada che nella notte tra venerdì e sabato ha ucciso, travolgendolo con la propria autovettura, il 30enne Francesco Ruocchio, senza poi fermarsi per prestare soccorso.

    Alla sua identificazione i carabinieri son giunti in poco più di 36 ore di ininterrotta attività investigativa. I militari dell’Arma hanno subito concentrato le indagini su alcuni pezzi di un faro anteriore e sulla copertura in plastica, di piccole dimensioni, di un paraurti che ha consentito loro di risalire al modello dell’autovettura. Gli stessi investigatori dell’Arma hanno poi passato al setaccio tutte immagini dei sistemi di videosorveglianza degli esercizi commerciali presenti lungo le probabili vie di fuga, che hanno permesso di individuare il colore scuro della vettura.

    I militari però non si sono fermati a due soli indizi anzi,attraverso l’escussione di utenti della strada con cui l’arrestato, poco prima, aveva  avuto un’accesa discussione in una via limitrofa a quella delle luogo dell’investimento, hanno definito un dettagliato identikit  dell’investitore che ha permesso loro i individuare il soggetto. Quando i militari dell’Arma si sono presentati presso la sua abitazione lo stesso, vistosi oramai scoperto,  ha ammesso le proprie colpe. All’interno del garage dell’abitazione i carabinieri hanno ritrovato e sequestrato l’autovettura Fiat Palio di proprietà del padre dell’arrestato che presentava ingenti danni nella parte anteriore. L’autovettura era comunque in regola con documenti di guida ed assicurativi.

    L’arrestato è stato, quindi condotto presso  il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

     

    PUBBLICATO IL: 10 febbraio 2013 ALLE ORE 22:14