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    Agg. 20.40 CASAL DI PRINCIPE / Mamma 20enne massacrata di botte dal compagno, sognava di diventare una miss


        L’uomo appartenente alla nota e facoltosa famiglia degli imprenditori Caliendo, si è costituito presso il posto fisso di polizia di Casapesenna. L’operazione eseguita in sinergia dalla squadra Mobile di Caserta e dalla Volante   Agg. 20.40 – Rosaria Aprea, la mamma di 20 anni massacrata di botte dal compagno di Casal di Principe, […]

     

     

    Nella foto, a sinistra, Antonio Caliendo

    L’uomo appartenente alla nota e facoltosa famiglia degli imprenditori Caliendo, si è costituito presso il posto fisso di polizia di Casapesenna. L’operazione eseguita in sinergia dalla squadra Mobile di Caserta e dalla Volante

    Nella foto, Rosaria Aprea

     

    Agg. 20.40Rosaria Aprea, la mamma di 20 anni massacrata di botte dal compagno di Casal di Principe, il 27enne Antonio Caliendo sognava di diventare una miss. Da due anni aveva un fidanzato, geloso fino all’ossessione, capace di grandi scenate ma soprattutto di picchiarla fino a ridurla in fin di vita, dal quale aveva avuto anche un figlio, che ora ha un anno.

    Il giovane,gia’ noto per lesioni personali, ingiuria, violenza privata e violazione di domicilio, e’ stato poi fermato con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti.

    Agg.13.14 - Nel corso della notte, la Squadra Mobile ha eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di un giovane trentenne di Casal di Principe , Antonio Caliendo che alcune ore prima aveva ridotto in fin di vita la fidanzata, colpendola con pugni e calci. La donna, a seguito dell’aggressione, è stata ricoverata presso l’Ospedale di Caserta dove, a causa delle gravi lesioni interne, veniva sottoposta ad un delicato intervento chirurgico per l’asportazione della milza ed è tuttora ricoverata in pericolo di vita. Le  indagini della Polizia di Stato hanno rilevato le ripetute ed ingiustificate violenze cui la donna era da tempo vittima, mai denunciate alle forze di polizia. All’uomo, appartenente ad una facoltosa famiglia di imprenditori dell’agro-aversano, è sono stati  contestati i reati di tentato omicidio e maltrattamenti.

     

    Agg. 12.53 - E’ tuttora in prognosi riservata al Trauma Center dell’ospedale civile di Caserta Rosaria Aprea, di 20 anni, di Macerata Campania, vittima ieri sera di un violento pestaggio ad opera del convivente Antonio Caliendo, 27 anni, fermato dalla Squadra Mobile dopo essersi presentato in Questura accompagnato dal suo avvocato.

    La ragazza ha subito nella notte l’asportazione della milza, fortemente compromessa dalle percosse, mentre questa mattina, lunedì i chirurghi sono dovuti nuovamente intervenire per bloccare un’emorragia surrenalica prodotta sempre dai violenti calci. Ci vorranno almeno 24 ore per sciogliere ogni riserva sulle condizioni di salute della giovane, madre di un bimbo piccolo avuto con Caliendo.

    MACERATA CAMPANIA –  Nella tarda serata di ieri, domenica è stata soccorsa presso l’Ospedale Civile di Caserta, la giovane 20enne  Rosaria Aprea di anni, residente a Macerata Campania la quale ha riferito di essere stata selvaggiamente percossa dal convivente.

    I sanitari di turno, a causa dei traumi riportati in zona addominale, l’hanno sottoposta ad un delicato intervento chirurgico per l’asportazione della milza che era stata irrimediabilmente lesionata.

    Immediatamente, si sono portati sul posto gli agenti della volante della Questura e personale della squadra mobile, diretti dal vice questore Alessandro Tocco.

    Dalle prime testimonianze raccolte dai familiari, è emerso che la 20enne conviveva da circa due anni, con Antonio Caliendo di anni 27 di Casal di Principe diventando anche mamma di un bambino.

    Sin dall’inizio della relazione si erano verificati dei problemi a causa della forte gelosia di Caliendo.

    L’uomo, che annovera precedenti di polizia per lesioni personali, ingiuria, violenza privata e violazione di domicilio, era solito arrabbiarsi con estrema facilita’ e per motivi futili con la giovane, adducendo qualsiasi pretesto per picchiarla al punto tale che la mamma della ragazza più volte aveva cercato di convincere la figlia a lasciarlo.

    Oltre ai particolari circa le violenze subite, è emerso anche che la giovane nel 2011, mentre stava partecipando ad un concorso di bellezza a Pesaro, fu raggiunta dal compagno che a causa della sua gelosia, l’aveva selvaggiamente picchiata tanto da doverla far ricorrere alle cure mediche presso l’ospedale Civile di Pesaro.

    Apprese tali informazioni, è iniziata cosi’ una frenetica caccia all’uomo a cui hanno partecipato gli agenti della squadra Mobile e dei commissariati della polizia di Stato.

    Verso le 01.30 successive, vistosi ormai braccato, l’uomo, accompagnato dal proprio legale di fiducia, nonche’ sorella, l’avvocato Amalia Caliendo, si è presentato presso il posto fisso della polizia di Stato di Casapesenna.

    Caliendo è stato subito condotto negli uffici della squadra Mobile di Caserta dove è stato posto in stato di fermo di p.g., attesi i gravissimi fatti commessi.

     

    PUBBLICATO IL: 13 maggio 2013 ALLE ORE 20:40