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    Agg. 14.09 LE FOTO E I NOMI Mafia ucraina nella città di Caserta / estorsioni, aggressioni, attentati. Raffica di arresti. C’entra anche l’incendio di via Crispo


    Operazione della squadra moble, coordinata dalla Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere. Sistematiche richieste di pizzo e chi si ribellava veniva portato in campagna e sprangato   AGGIORNAMENTO 14.09 – Si è conclusa stamattina, lunedì un’incalzante indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dalla Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice […]

    Il negozio incendiato in via Crispo a Caserta, giovedì scorso

    Operazione della squadra moble, coordinata dalla Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere. Sistematiche richieste di pizzo e chi si ribellava veniva portato in campagna e sprangato

    Nelle foto, Deren Vasil, Danyliv Andriv, Boryk Ostap

     

    AGGIORNAMENTO 14.09 – Si è conclusa stamattina, lunedì un’incalzante indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dalla Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore dr. Alessandro Tocco, la quale ha eseguito un decreto di fermo del P.M. emesso dai magistrati sammaritani nei confronti di tre stranieri di nazionalità ucraina in relazione al reato di estorsione, tentata o consumata, continuata.

    In particolare, i tre fermati, due dei quali irregolari sul territorio nazionale, ma tutti senza fissa dimora, sono gravemente indiziati di una serie di episodi vessatori consumati nei confronti di alcuni connazionali, al fine di estorcere loro somme di denaro. Tra le vittime la titolare di un negozio di generi alimentari, gestito insieme alla madre, a cui ripetutamente era stato chiesto di pagare una tangente mensile di 100 euro.

    Poiché la donna aveva sempre rifiutato di pagare, i malfattori avevano iniziato a recarsi ripetutamente presso l’esercizio, appropriandosi di merci senza pagarle. In un’altra circostanza, avevano costretto il fratello della negoziante a seguirli in aperta campagna, picchiandolo selvaggiamente al fine di indurlo a telefonare alla congiunta e convincerla a pagare. In quella circostanza, il giovane sveniva a causa delle percosse subite con una mazza da baseball. Le prepotenze del gruppo si erano spinte sino alla pretesa da un altro connazionale di una parte del risarcimento ottenuto a seguito di un incidente. Le indagini della Squadra Mobile di Caserta avevano evidenziato diversi episodi di brutalità e di prepotenze consumate dagli arrestati, i quali intimavano alle loro vittime di non denunciare alle forze dell’ordine quanto subito.

    Ma proprio la collaborazione di alcune delle vittime ha permesso di sgominare la banda , svelando comunque un contesto di omertà e di intimidazioni che, verosimilmente, coinvolgeva anche altre vittime, alcune delle quali non è stato possibile individuare per il loro stato di clandestinità. I poliziotti, all’alba di oggi, a seguito di ininterrotte attività d ricerca e di estenuanti servizi di appostamento hanno individuato, in Caserta e San Nicola la Strada, le abitazioni dove dimoravano, temporaneamente, i destinatari della misura restrittiva, identificati per:

     

    1. DEREN Vasyl, nato in Ucraina il 17.10.1983, clandestino;
    2. DANYLIV Andriy , nato in Ucraina 13.11.1984, clandestino;
    3. BORYK Ostap, nato in Ucraina il 02.05.1988, munito di permeso di soggiorno.

     

    CASERTA – La nota della questura non lo svela ancora, ma l’impressione è che gli arresti di stamattina riguardino l’attentato che ha distrutto il negozio di generi alimentari ucraino di viaCrispo a Caserta giovedì scorso.

    Racconta testualmente, infatti, il comunicato stampa della questura di Caserta: E’ in corso un’operazione della Squadra Mobile di Caserta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria C.V.  finalizzata alla esecuzione di decreti di fermo nei confronti di alcuni stranieri di nazionalità ucraina che “imponevano il pizzo” a loro connazionali. Le indagini della Polizia di Caserta, infatti, hanno svelato una serie di violenze, minacce e vessazioni consumate da alcuni immigrati ucraini, clandestini e senza fissa dimora, in danno di loro connazionali, muniti di regolari permessi di soggiorno, titolari di una rivendita di generi alimentari, a cui avevano imposto il pagamento di almeno 100 euro al mese, pretendendo anche la consegna di merci che non pagavano. Una delle vittime era stata sequestrata e, condotta in aperta campagna, picchiata selvaggiamente con mazze da baseball.

    PUBBLICATO IL: 25 marzo 2013 ALLE ORE 9:37