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    MADDALONI – Masseria Monti: in 25 anni sversati oltre 200 mila tonnellate di rifiuti speciali. Si teme il disastro ambientale


          Le indagini portate avanti nell’ex cava di tufo in località Masseria Monti, hanno accertato che la contaminazione ha raggiunto la falda acquifera. Data la vicina presenza di altre masserie abitate, si ipotizza il reato di disastro ambientale    MADDALONI - Le indagini riguardanti l’ex cava tufacea in località Masseria Monti del comune […]

     

     

    Nella foto: Masseria Monti, gli uomini al momento delle indagini

     

    Le indagini portate avanti nell’ex cava di tufo in località Masseria Monti, hanno accertato che la contaminazione ha raggiunto la falda acquifera. Data la vicina presenza di altre masserie abitate, si ipotizza il reato di disastro ambientale 

     

    MADDALONI - Le indagini riguardanti l’ex cava tufacea in località Masseria Monti del comune di Maddaloni, oggi classificata come discarica incontrollata, svolte da alcuni mesi dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di accertare, grazie a una prima verifica da parte di consulenti tecnici che nell’ex cava sono stati sversati, nel corso di oltre 25 anni, su una superfìcie di circa 12.500 m2 e per una volumetria stimata di circa 187.000 metri cubi, circa 200.000 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, senza alcuna protezione per le matrici ambientali coinvolte.

    Le prime verifiche tecniche hanno consentito di accertare che l’avvenuta contaminazione antropica ha raggiunto la falda acquifera. Considerata la presenza nell’area di masserie abitate e di un’intensa attività agricola, sulla base di questo primo accertamento tecnico, può già ipotizzarsi il reato di disastro ambientale. È stata registrata inoltre la presenza di continue emissioni in atmosfera di gas provenienti da reazioni chimiche sotterranee, che comportano un notevole rilascio di fenoli e di benzene, come dimostrato anche da precedenti analisi dell’ARPAC (2009).

    Le indagini, che si sono avvalse, oltre che degli accertamenti dei tecnici, anche delle risultanze di risalenti procedimenti archiviati nonché di dichiarazioni di vecchi collaboratori di giustizia e di politici e amministratori, sono altresì dirette ad accertare ulteriori siti di ex cave di tufo di Maddaloni riempite anche con rifiuti pericolosi, nella specie rifiuti speciali ospedalieri. All’attenzione degli investigatori vi è altresì una/ex cava nel territorio di Valle di Maddaloni, attualmente utilizzata per un mercatino.

    PUBBLICATO IL: 16 gennaio 2014 ALLE ORE 9:47